Nuove prove

"Virus, plausibile ipotesi fuga da laboratorio": ora lo dice anche il Wall Street Journal

Nel maggio del 2020 uno studio governativo Usa, reso noto oggi dal Wall Street Journal, invitava ad approfondire la tesi del virus fuggito da un laboratorio cinese

di Antonio Cardarelli 8 Giugno 2021 - 7:53
financialounge - news
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Nei primi mesi della pandemia l'ipotesi era stata scartata quasi con sdegno da esperti e media. Ora, a più di un anno di distanza, si scopre che il virus potrebbe essere sfuggito ai tecnici del Wuhan Institute of Virology. Ci sono voluti mesi, ma ora forse siamo pronti per indagare a 360 gradi sulla vera origine della pandemia.

TRUMP E MONTAGNIER


Praticamente tutti coloro che avevano messo in dubbio l'ipotesi dominante, quella del salto di specie del coronavirus avvenuto nel mercato di Wuhan (combinazione proprio la città in cui si trova il laboratorio) erano stati immediatamente zittiti. Tra di loro anche Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina per la scoperta del virus Hiv, che nell'aprile del 2020 aveva sostenuto pubblicamente la tesi del virus creato in laboratorio. Cercando oggi in rete queste dichiarazioni, si trovano articoli più o meno del tenore: "La comunità scientifica demolisce le tesi di Montagnier sul Covid-19 creato in laboratorio". Aveva subito più o meno lo stesso trattamento Donald Trump, l'allora presidente degli Stati Uniti che parlava apertamente di "virus cinese". Peccato che il suo successore, Joe Biden, poche settimane fa abbia chiesto all'intelligence Usa di fare chiarezza sull'ipotesi che il virus sia fuggito dal laboratorio di Wuhan.

L'INCHIESTA DEL WALL STREET JOURNAL


Oggi non è più "vietato" parlare di virus cinese (lo abbiamo raccontato in questo articolo) e forse siamo pronti a cercare la verità senza essere frenati da preconcetti. Un nuovo tassello in questo senso arriva anche dal prestigioso Wall Street Journal, "la Bibbia dei mercati", che cita in prima pagina uno studio di un laboratorio governativo americano per arrivare a dire che la tesi dell'ipotesi della fuga del virus da un laboratorio cinese "è plausibile". Nel maggio 2020 - attenzione alla data, maggio del 2020 - il Lawrence Livermore National Laboratory in California ha effettuato uno studio sul Covid-19 concludendo che la tesi della fuga dal laboratorio cinese "merita ulteriori indagini".

BIDEN HA ORDINATO NUOVE INDAGINI


Il mondo ora attende con il fiato sospeso l'esito degli approfondimenti ordinati da Biden, e intanto molte grandi testate - oltre a esperti internazionali come Anthony Fauci - stanno facendo marcia indietro rispetto alle posizioni settarie dei primi mesi. Per dovere di cronaca, va detto che in Italia uno dei pochi media di rilevanza nazionale ad aver ritenuto fin dall'inizio "plausibile" l'ipotesi che il virus sia nato in un laboratorio della Cina è stato il TgCom24 diretto da Paolo Liguori. Alla fine di gennaio del 2020 - anche qui, attenzione alle date - il TgCom24 aveva invitato ad approfondire quanto accaduto nel laboratorio di Wuhan, ma allora in pochissimi avevano dato credito a questa tesi. Con più trasparenza delle autorità cinesi e più calma nei giudizi oggi, probabilmente, la verità sull'origine del Covid-19 sarebbe più vicina.
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