Bonus mutuo, la garanzia dello Stato per i giovani scende all’80%

Nel decreto Sostegni bis
di Fabrizio Arnhold 24 Maggio 2021 - 14:57

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sostegni bis è attesa in questi giorni. Ecco tutte le novità

La garanzia statale non sarà più del 100% ma scende all’80%. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sostegni bis è attesa in questi primi giorni della settimana, ma sono già noti tutti i dettagli principali del provvedimento. Ci sono delle novità sul bonus mutuo per l’acquisto della prima casa da parte degli acquirenti più giovani. Vediamo quali.

COSA PREVEDE IL DECRETO

Il nuovo provvedimento impiega 17 miliardi a sostegno di imprese e professioni, 9 miliardi per aiuti sul credito e la liquidità alle imprese e 4 miliardi per coprire i lavoratori. Tra le principali novità il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato un provvedimento importante per la ricapitalizzazione delle imprese, per i giovani, e in particolare per i giovani under 36, la possibilità di comperare una casa in cui le imposte di registro e sul mutuo sono state cancellate. E per i giovani meno abbienti c’è la garanzia dello Stato fino all’80% per la richiesta di un mutuo per acquistare la prima casa.

GARANZIA FINO ALL’80%

La garanzia statale non sarà più del 100%, come si era ipotizzato inizialmente, ma scende all’80%. E riguarderà i giovani meno abbienti, con un reddito Isee che non deve superare i 40mila euro. Al pacchetto è stata aggiunta anche la cancellazione dell’imposta di registro e delle imposte sul mutuo, possibilità che interessa tutti i giovani, indipendentemente dai parametri dell’Isee.

COSTI IMPOSTA DI REGISTRO AZZERATI

Per tutti gli under 36, quindi, sono azzerati completamente i costi dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Ma non solo. Il decreto Sostegni bis prevede anche il taglio delle imposte sostitutive sui finanziamenti per l’acquisto della prima casa.

AUMENTA IL FONDO DI GARANZIA MUTUI PRIMA CASA

Le nuove norme prevedono che il Fondo Mutui Prima Casa sia finanziato con altri 55 milioni di euro e verrà prorogato al 31 dicembre 2022. Queste nuove misure hanno l’obiettivo di facilitare, con l’estensione della garanzia dello Stato, l’ottenimento di un finanziamento per l’acquisto della prima casa per i giovani.

LE STIME

La possibilità di non pagare le imposte di registro, insieme alla garanzia statale che rende più facile l’erogazione di un mutuo, consentirebbe di risparmiare fino a 8mila euro per un immobile di nuova costruzione dal valore di 200mila euro.

SE SI ACQUISTA DA PRIVATO

Quando si compra una prima casa direttamente da un privato, l’acquirente deve pagare l’imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile, l’imposta ipotecaria di 50 euro e quella castale, sempre pari a 50 euro. Bisogna poi aggiungere l’imposta sostitutiva su finanziamenti, pari allo 0,25% del valore del mutuo concesso dalla banca.

QUANTO SI RISPARMIA

Secondo i calcoli effettuati da Facile.it, un under 36 che compra un immobile da 150mila euro, con valore catastale pari a 77.098 euro, dovrebbe pagare un’imposta di registro pari a 1.542 euro, a cui vanno sommati 100 euro per le due imposte, quella ipotecaria e quella catastale. A questi due importi si deve aggiungere anche l’imposta sostitutiva sul mutuo, pari a 300 euro per un finanziamento da 120mila euro. Grazie alle esenzioni previste dal decreto Sostegni bis, un giovane acquirente risparmierebbe 1.942 euro, a cui si sommerebbe il risparmio per la riduzione dell’onorario del notaio.

SE SI ACQUISTA UN IMMOBILE NUOVO

Una casa di nuova costruzione è soggetta a una tassazione diversa. Occorre pagare l’Iva al 4%, oltre a sostenere l’imposta di registro (200 euro), quella ipotecaria (200 euro) e quella catastale (200 euro), oltre all’imposta sostitutiva sui finanziamenti (0,25% del valore concesso). Se si ipotizza l’acquisto di una casa dal valore sempre di 150mila euro, il giovane acquirente dovrebbe risparmiare una spesa di 600 euro relativa alle tre imposte, 6mila euro di Iva agevolata e 300 euro per l’imposta sostitutiva sul mutuo. Il giovane risparmierebbe, a conti fatti, 900 euro e otterrebbe un credito di imposta di 6mila euro, pari all’Iva sul valore dell’immobile.

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