Per Amazon il mega bond è un affare, ma lo è anche per l’investitore?

Meglio non fidarsi
di Virgilio Chelli 13 Maggio 2021 - 18:09

Per TwentyFour del gruppo Vontobel, l’emissione di 18,5 miliardi di debito da parte del colosso tech a rendimenti stracciati rappresenta un segnale di fine ciclo che deve indurre l’investitore a alzare la guardia

Di solito a maggio gli emittenti di obbligazioni approfittano di una finestra di opportunità dopo la stagione delle trimestrali e prima della pausa estiva proponendo una forte offerta. Nell’ultimo anno hanno beneficiato di un contesto estremamente favorevole che ha visto l’economia passare rapidamente dalla recessione alla ripresa, con il risultato di una forte domanda degli investitori che ha ristretto gli spread e creato una situazione in cui il rendimento sta diventando una merce sempre più scarsa. Per gli investitori sono condizioni che possono rivelarsi impegnative, l’accesso al mercato disponibile per una gamma sempre più ampia di emittenti, è un momento in cui i sottoscrittori devono essere più perspicaci, se vogliono evitare potenziali performance scadenti in futuro.

CLASSICA EMISSIONE DI FINE CICLO

Gary Kirk, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management, del gruppo Vontobel, è stato attratto dall’enorme emissione obbligazionaria di Amazon, che definisce “la classica emissione di fine ciclo … ma a metà ciclo” e che potrebbe essere aver sorpreso molti, dato che la società di Bezos ha registrato un primo trimestre solido con un incredibile flusso di cassa operativo di 67,2 miliardi di dollari e 4,2 miliardi di free cash flow. Perché un’azienda con così tanta liquidità di bilancio decide di emettere 18,5 miliardi di debito? Amazon ha detto che l’accordo era per scopi generali come acquisizioni opportunistiche e circolanti, rimborso del debito esistente e buy back.

OPERAZIONE ALTAMENTE OPPORTUNISTICA

Ma secondo Kirk, guardando il prezzo finale, sembra un’operazione altamente opportunistica per l’emittente a livelli raramente disponibili, anche per aziende importanti come Amazon. L’emissione in 8 tranche variava da una scadenza biennale fino a una quarantennale ed ha avuto un successo incredibile e su ogni metrica di credito, giustifica il suo solido rating A1/AA-. Ma Kirk mette in dubbio la validità di un investimento in credito societario a 40 anni con meno dell’1% di spread e anche la logica di investire a due anni quando per soli 10 punti base in meno si potrebbe comprare l’equivalente Treasury.

COME INVESTITORE MEGLIO ALZARE LA GUARDIA

Secondo l’esperto di TwentyFour è immaginabile che nei prossimi due o 40 anni si potrebbero raccogliere queste obbligazioni a livelli più economici. Quindi Kirk giudica l’operazione intelligente e un finanziamento molto economico per Amazon, ma che evidenzia anche lo slancio con cui questo ciclo del credito si sta muovendo e la necessità per gli investitori di essere sempre più perspicaci nella selezione. Se fossi una grande società con rating Investment Grade, nota in conclusione, “probabilmente cercherei di replicare”, ma come investitore, “mi limito ad alzare la guardia”.

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