Borse europee nervose mentre continua il mese delle trimestrali negli Usa

La giornata sui mercati
di Matia Venini 20 Aprile 2021 - 9:27

I listini del Vecchio Continente hanno aperto le contrattazioni contrastati mentre negli Stati Uniti c’è attesa per i conti di Netflix e Johnson & Johnson. L’Asia paga la frenata dei tecnologici

Partenza nervosa per le Borse europee in un’altra giornata di trimestrali negli Stati Uniti. In apertura di contrattazioni solo Parigi e Francoforte hanno registrato rialzi, anche se lievi, rispettivamente dello 0,1% e dello 0,06%. Appena sotto la parità Piazza Affari (-0,06%). Londra ha segnato un ribasso dello 0,1%, leggermente inferiore a quello di Madrid (-0,2%).

SECONDA GIORNATA DI BTP FUTURA

Seconda giornata di collocamento della terza edizione del Btp Futura. Al debutto ha registrato richieste per 2,28 miliardi di euro, cifra leggermente inferiore ai 2,5 miliardi raccolti all’avvio dalla precedente emissione di novembre. Lo spread tra titoli di Stato italiani e Bund tedeschi viaggia a 102,7 punti base, con un rialzo dello 0,75% rispetto alla chiusura di lunedì.

PAURA BOLLA NEGLI STATI UNITI

Dopo i record dell’ultima settimana, lunedì i tre principali listini statunitensi hanno perso terreno: il Nasdaq ha ceduto lo 0,98%, il Dow Jones ha registrato un calo dello 0,36% e l’S&P 500 ha chiuso le contrattazioni in ribasso dello 0,53%. Le contrazioni sono il risultato della debolezza dei titoli tecnologici e dalla paura degli investitori che i mercati stiano andando incontro a una bolla. Oggi a Wall Street sono attesi i conti trimestrali di Johnson & Johnson, Philip Morris e Netflix. I futures viaggiano tutti in territorio positivo.

TENSIONI USA-CINA

Contrastati i listini asiatici, trainati da quelli tecnologici statunitensi: se Shanghai perde lo 0,1%, l’Hang Seng naviga appena sopra la parità, mentre il Nikkei di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in calo dell’1,97%, a causa soprattutto della recrudescenza del Covid in Giappone. Al Forum annuale di Boao, in Cina, il leader del Paese Xi Jinping ha detto di rifiutare le strutture di potere egemoniche nella governance globale, tenendo alta l’asticella della tensione tra Pechino e Washington.

PETROLIO IN RIALZO

Avvio di giornata in rialzo per le quotazioni del petrolio, spinte dalla debolezza del dollaro e dalle buone indicazioni sul calo delle scorte. Il greggio Wti passa di mano a 64,08 dollari al barile, con un aumento dell’1,10%, mentre il Brent guadagna l’1,27% a 67,90 dollari al barile. Euro in lieve rialzo: la moneta unica europea viene scambiata a 1,2049 biglietti verdi.

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