Le Borse europee aprono in rialzo spinte dal nuovo piano di aiuti Usa da 1900 miliardi

La giornata sui mercati
di Matia Venini 8 Marzo 2021 - 9:24

I listini del Vecchio Continente non si fanno spaventare dagli attacchi ai pozzi petroliferi sauditi, che provocano una nuova impennata del greggio. Male i mercati asiatici

Gli attacchi yemeniti ai pozzi petroliferi sauditi non spaventano le Borse europee, che cominciano la settimana all’insegna dei rialzi. I listini del Vecchio Continente hanno aperto le contrattazioni tutti in aumento di oltre mezzo punto percentuale: Piazza Affari ha registrato il miglior risultato, in rialzo dello 0,9%. Molto bene anche Madrid, in crescita dello 0,8%. Francoforte e Parigi hanno segnato +0,7%, meglio di Londra che si è “fermata” sul +0,6%. Decisiva per gli indici europei è stato il via libera arrivato negli Stati Uniti al piano di aiuti all’economia.

IL PACCHETTO DI BIDEN

Sabato il Senato statunitense ha approvato il pacchetto di aiuti all’economia da 1.900 miliardi di dollari annunciato dal Presidente Joe Biden. Ora la palla passa alla Camera: l’obiettivo dei democratici è quello di avere il via libera alla misura prima del 14 marzo, data della scadenza dei sostegni di disoccupazione. Nonostante l’approvazione del pacchetto, i futures USA sono in tensione, tutti appena sotto la parità, con il Nasdaq che perde oltre un punto percentuale.

L’ATTACCO YEMENITA AI POZZI SAUDITI

Continua il rialzo del petrolio. Il mercato è scosso dall’attacco degli Houthi yemeniti alle strutture di produzione dell’Arabia Saudita, che ha scatenato un’impennata. Il Wti ha guadagnato il 2% a 67,41 dollari al barile, mentre il Brent è salito per la prima volta sopra i 70 dollari al barile, in rialzo del 2,16%. La scorsa settimana l’Opec ha deciso di prolungare i tagli alla produzione, facendo schizzare i prezzi del petrolio del 7%.

IN CALO I TITOLI ASIATICI

Le tensioni sui futures USA, e sul Nasdaq in particolare, spingono al ribasso le borse asiatiche. Tokyo ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,42%, mentre Shanghai ha registrato un crollo, cedendo oltre due punti percentuali. Male anche Hong Kong, che ha perso l’1,98%. Decisive le vendite di titoli hi-tech, che hanno più che compensato l’apporto positivo dei titoli bancari.

RESTA FORTE IL DOLLARO

Sui mercati valutari resta forte il dollaro, mentre l’euro scende sotto quota 1,19. La moneta unica vale 1,88 biglietti verdi, in calo dello 0,23%. In Italia, lo spread Btp-Bund apre poco sopra i 105 punti base, in leggero rialzo dello 0,7%.

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