Il lancio di Crew-1, la prima missione della SpaceX di Elon Musk verso l’ISS

Da Cape Canaveral
di Matia Venini 16 Novembre 2020 - 9:55

Quattro astronauti sono partiti a bordo della navicella Crew Dragon. È il primo veicolo privato a portare persone nello spazio

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per Elon Musk. Domenica notte il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato da Cape Canaveral, in Florida, per portare in orbita la navicella Crew Dragon. È l’inizio di una nuova era per i viaggi spaziali: si tratta infatti della prima vera missione con equipaggio completo per la società di Elon Musk. I quattro astronauti a bordo sono diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, dove trascorreranno i prossimi sei mesi per portare avanti studi sulla microgravità e approfondire altre ricerche scientifiche.

IL PRIMO VEICOLO PRIVATO NELLO SPAZIO

La missione, denominata ‘Crew-1’, arriva neanche sei mesi dopo il lancio dimostrativo con due astronauti a bordo organizzato da SpaceX a maggio. La navicella Crew Dragon è il primo veicolo spaziale privato a portare persone nello spazio. La NASA, nell’ambito del programma Commercial Crew, ha finanziato la società di Elon Musk con più di tre miliardi di dollari per sviluppare il progetto e lanciare sei missioni operative. Una di queste è quella di portare turisti nello spazio già nel 2021.

L’equipaggio ‘Resilience’ partito a bordo della navicella Crew Dragon di SpaceX

L’EQUIPAGGIO ‘RESILIENCE’

A bordo della Crew Dragon viaggia l’equipaggio ‘Resilience’, composto dai tre astronauti della NASA Mike Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker, e dal giapponese Soichi Noguchi. “Ben fatto, Falcon 9. È stato un bel lancio”, ha dichiarato Hopkins, comandante della spedizione. “Per il team di recupero e lancio di SpaceX e per tutti i team della NASA e del Dipartimento di Difesa, non saremmo quassù senza il vostro supporto. Fare la storia è decisamente difficile e voi ragazzi lo avete fatto sembrare facile”.

LE REAZIONI

Il lancio della Crew Dragon ha scatenato tante reazioni, anche dal mondo politico. Ma la prima è stata ovviamente quella di Elon Musk, che ha dovuto seguire l’evento da lontano a causa della sua probabile positività al coronavirus (ha suscitato molte polemiche il suo tweet in cui spiegava di essere risultato positivo a due tamponi e negativo ad altri due). Sono arrivate anche le congratulazioni da Buzz Aldrin, astronauta dell’Apollo, oltre ovviamente a quelle di Joe Biden e Donald Trump. Il presidente uscente non ha perso l’occasione per rivendicare l’operato della sua amministrazione nei confronti della NASA.

 

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