Le minacce di nuovi lockdown mandano in pesante ribasso le Borse europee

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 15 Ottobre 2020 - 9:24

Forti cali sui listini del Vecchio Continente, appesantiti dai timori per i nuovi contagi,  dallo stallo sulla Brexit e dal rinvio del piano di aiuti Usa

Giornata molto difficile per le Borse europee, appesantite dalle nuove misure restrittive decise da molti Stati. Il FTSE MIB di Milano, partito con ribassi superiori all’1%, arriva a perdere il 2,7% dopo le parole del presidente del Consiglio Conte che ha dichiarato di non escludere un lockdown a Natale. Molto male anche le altre piazze finanziarie europee: Francoforte -3%, Parigi -2,3%, Londra -2,2% e Madrid -2%. In ribasso anche i futures di Wall Street, che segnano perdite vicine all’1%.

PAURA CONTAGI E BREXIT

A zavorrare i listini sono, principalmente, i timori per la seconda ondata di contagi da Covid-19 che sta interessando l’Europa. In Francia, il presidente Macron ha annunciato il coprifuoco a Parigi dalle 21 alle 6 di mattina, ma l’aumento della curva di contagi preoccupa tutti i Paesi, Italia compresa.

NEGOZIATO BREXIT DIFFICILE

L’attenzione degli investitori si concentra anche sul negoziato per la Brexit che non ha compiuto passi significativi. È arrivato qualche timido segnale di apertura verso una proroga del termine da parte del premier Johnson, anche se ufficialmente la scadenza per trovare un accordo commerciale resta fissata per oggi, 15 ottobre. Il tema sarà al centro del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo che parte oggi per concludersi domani.

AIUTI USA RIMANDATI A DOPO LE ELEZIONI

Spostandoci negli Stati Uniti, un altro fattore che incide sul sentiment degli investitori è la minore possibilità che Democratici e Repubblicani possano trovare un accordo sul piano di stimoli fiscali prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Il Segretario di Stato Usa Mnuchin, infatti, ha allontanato l’eventualità di un’intesa pre elettorale. Ieri Wall Street ha chiuso in calo, con l’indice S&P 500 a -0,66% e i futures indicano un’altra seduta complicata oggi.

PETROLIO IN CALO, SPREAD STABILE

Sul fronte valutario, euro/dollaro a 1,1743 (da 1,177 di ieri alla chiusura delle contrattazioni). Continua il calo del petrolio, anche se in lieve misura: il Wti novembre è scambiato a 40,8 dollari al barile, mentre il Brent dicembre a 43,2 dollari al barile. Lo spread apre a 123 punti base, in rialzo di un pb rispetto al precedente closing.