I dieci anni di ETHENEA raccontati dai fondatori

Tra presente e futuro
di Leo Campagna 11 Settembre 2020 - 7:45

Luca Pesarini e Arnoldo Valsangiacomo, i due fondatori della società di gestione indipendente, raccontano le loro esperienze, come hanno affrontato le sfide di mercato e come vedono il futuro dei fondi multi-asset

La storia di ETHENEA Independent Investors S.A. è una storia imprenditoriale. Due pionieri, Luca Pesarini e Arnoldo Valsangiacomo, nel settembre 2010 fondavano questa società di investimento non affiliata a banche nella quale trasferivano le loro esperienze maturate negli anni, soprattutto dopo l’11 settembre e lo scoppio della bolla delle dotcom, che avevano provocato uno stato d’animo di tremendo sconvolgimento sui mercati.

UNA GESTIONE ATTIVA MULTI ASSET ANCHE PER GLI INVESTITORI RETAIL

“Volevamo limitare l’impatto di questi tipi di eventi sugli asset dei clienti offrendo una strategia equilibrata e flessibile su azioni, obbligazioni e liquidità che generasse un rendimento positivo e continuo per il cliente, tenendo conto della volatilità appropriata”, spiegano i due fondatori. “All’epoca i fondi multi-asset erano scarsamente rappresentati, e non volevamo limitarci ad offrire ai grandi investitori istituzionali, ma anche agli investitori retail, un prodotto gestito attivamente che fosse in grado di attutire meglio queste fluttuazioni del mercato”.

IL PREFISSO ETHNA IN RIFERIMENTO AL VULCANO ETNA

Anche la scelta del prefisso ‘Ethna’ dei fondi è significativa: “E’ stato creato in riferimento all’Etna, il vulcano. L’idea era di dare al primo fondo qualcosa di dirompente e attivo, quindi Ethna-AKTIV. Un vulcano è costantemente in movimento e produce qualcosa di nuovo. Abbiamo trovato il simbolismo molto appropriato all’epoca”, raccontano i due manager.

NECESSITÀ DI ADATTARSI IN MODO FLESSIBILE

Anche perché il mondo della finanza è in costante movimento e, per stare sempre al passo con i tempi, Pesarini e Valsangiacomo non hanno dubbi su quale sia il requisito prioritario per i fondi multi-asset gestiti attivamente: la massima flessibilità. “Idealmente, si dovrebbe anticipare una crisi o i movimenti del mercato e agire prima che questi movimenti influenzino il portafoglio. Certo, questo non sempre funziona, ma occorre almeno essere in grado di reagire prontamente. Questo è il motivo per cui attribuiamo un valore elevato anche alle attività liquide nei nostri fondi, al fine di avere il controllo sui rischi in portafoglio”, precisano i due fondatori. Che tuttavia, anche in questo esempio, ricordano come ciò che ha funzionato all’inizio della crisi del 2008 non funzioni più allo stesso modo oggi. “Allora, un 5% di liquidità in portafoglio era una buona opzione. Oggi, con tassi di interesse negativi non lo è più mentre resta la necessità di adattarsi in modo flessibile alla nuova situazione”.

DOPO LA PANDEMIA L’ORO È DIVENTATO ANCORA PIÙ IMPORTANTE

Restando alla stretta attualità, non si può non parlare degli ultimi sviluppi legati alla pandemia. Covid-19 ha ulteriormente accelerato la debolezza fondamentale già in atto dell’economia, che non era stata evitata in precedenza dalle misure delle banche centrali e dalla politica fiscale. Per questo i due manager stanno anche esplorando nuovi percorsi nella gestione del portafoglio e utilizzando nuovi strumenti. Ad esempio, dopo il coronavirus l’oro è diventato ancora più attraente per i due fondatori al punto che la loro visione positiva sul metallo prezioso è dimostrata, sul versante azionario, anche dall’esposizione ai titoli di operatori di miniere d’oro.

OTTIMISTI SUL MERCATO AZIONARIO USA E PESSIMISTI SULL’EUROPA

Sempre in ambito equity, la preferenza va al trading online, al cloud computing, all’elaborazione dati, ai servizi di pagamento e al software. Non a caso i due manager sono ottimisti sul mercato azionario statunitense, e piuttosto pessimisti su quello europeo. Sul versante obbligazionario, dove è previsto l’utilizzo in chiave opportunistica di un 5% -10% di bond high yield, viene ritenuta appropriata una posizione neutra nell’Ethna-AKTIV di circa il 50% nei prossimi mesi e probabilmente anche per il 2021. In ambito valutario, infine, è stata di recente chiusa la posizione in dollari USA mentre dovrebbe continuare a rafforzarsi il franco svizzero. Come sarà il futuro di ETHENEA? “Vogliamo continuare a offrire il meglio ai nostri investitori. Abbiamo già idee e progetti per il futuro e ci auguriamo di poter fornire maggiori informazioni entro la fine dell’anno”, concludono Pesarini e Valsangiacomo.

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