Traffico aereo: -60% nel 2020, a rischio 7 milioni di posti di lavoro in Europa

Effetto coronavirus
di Antonio Cardarelli 14 Agosto 2020 - 11:30

Secondo la Iata il traffico tornerà ai livelli del 2019 non prima del 2024. I posti di lavoro a rischio, considerando l’indotto, sono 7 milioni solo in Europa

Traffico aereo in calo del 60% rispetto al 2019 e 7 milione di posti di lavoro in pericolo. Sono i numeri – preoccupanti – del settore del trasporto aereo in Europa secondo le stime dell’International Air Transport Association (Iata), che riunisce 290 compagnie aeree di tutto il mondo.

POSTI DI LAVORO IN BILICO

Una stima, quella sui posti di lavoro, che riguarda non solo i dipendenti diretti del settore, ma anche l’indotto, e che è stata rivista al rialzo (un milione in più) rispetto a giugno. La ripresa dei voli, insomma, è finora parziale e cauta, anche a causa delle migliaia di nuovi focolai che stanno nascendo in numerose località turistiche europee. I timori per una nuova ondata pandemica, con conseguente lockdown, si fanno sentire e il trasporto aereo è forse la vittima principale a livello economico.

IN ITALIA PREVISTO UN -63%

Guardando ai singoli Paesi, la Iata prevede un calo del traffico aereo del 65% in Francia, Regno Unito e Germania e del 63% in Italia e Spagna. A registrare il calo maggiore rispetto al 2019 sarà la Norvegia, con il 79% dei voli in meno. Numeri che andranno a incrementare l’indebitamento globale per il settore (419 miliardi di dollari) mentre un ritorno del traffico ai livelli del 2019 è previsto non prima del 2024.

LA CRISI DELLE COMPAGNIE

Per capire meglio l’entità della crisi che ha colpito il settore del trasporto aereo basta fare una veloce rassegna tra le compagnie, che pure stanno ricevendo aiuti dai governi ma sono costrette a tagliare i costi. United Airlines ha annunciato il possibile licenziamento di 36mila dipendenti a partire da ottobre. La compagnia tedesca Lufthansa, in procinto di accogliere il governo tra gli azionisti, stima in 22mila unità le eccedenze e per evitare decisioni drastiche ha avviato una lunga trattativa con i sindacati.

LOW COST IN AFFANNO

Air France andrà a tagliare 6.560 posti a tempo indeterminato sui 41.000 in organico, con un intervento anche sulla controllata regionale Hop!. British Airways, che per colpa del coronavirus ha già annunciato il “pensionamento” dei Jumbo Jet, si prepara a perdere 12.000 posti sul totale di 42.000. Non se la passano meglio le compagnie low-cost: Easyjet prevede di licenziare 700 piloti mentre RyanAir è pronta al taglio di 3000 posti di lavoro oltre alla chiusura di alcune basi operative. Infine il caso di Virgin Atlantic, che la scorsa settimana ha presentato istanza di fallimento.

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