Borse in negativo il giorno dopo la Fed

La giornata
di Fabrizio Arnhold 30 Luglio 2020 - 9:30

I listini del Vecchio Continente deboli in avvio, dopo che la banca centrale Usa ha ribadito la sua posizione accomodante. Attesi oggi il Pil tedesco e Usa

Le Borse europee aprono in rosso, il giorno dopo la riunione della Fed e con la stagione delle trimestrali entrata ormai nel vivo. I nuovi contagi da coronavirus preoccupano ancora. Milano apre a -0,45%, Francoforte a -1,14%, Parigi -0,55%, Madrid -1,33% e Londra -0,47%. La Borsa di Tokyo ha archiviato la giornata registrando il quinto calo consecutivo, con il Nikkei che su timori Covid chiude a -0,26%.

LA FED LASCIA INVARIATI I TASSI

La Federal Reserve ha lasciato ieri invariato il costo del denaro allo 0-0,25%, come largamente previsto dai mercati. Powell ha ribadito che la Fed è impegnata a utilizzare tutta la sua gamma di strumenti per sostenere l’economia americana e ha ripetuto che la pandemia da coronavirus comporta rischi considerevoli per le prospettive economiche a medio termine. In caso di peggioramento dell’economia, la Fed potrebbe prendere decisioni più importanti nella prossima riunione di settembre. Ieri Wall Street ha chiuso in positivo, con il Dow Jones a +0,61%.

TIMORI PER NUOVI CONTAGI

Gli operatori si stanno chiedendo quali siano gli effetti di questo aumento di casi di coronavirus nel mondo. Negli Stati Uniti, il numero delle vittime ha superato quota 150mila. Secondo un sondaggio fra economisti interpellati da Reuters, emerge che il Pil Usa possa crollare a un tasso annualizzato del 34,1% nell’ultimo trimestre. Si tratterebbe del calo più significativo della produzione da quando il governo ha iniziato le rilevazioni nel 1947. Ieri intanto

USA, BIG TECH A PROCESSO

Ieri per la prima volta i quattro colossi tech Usa, Amazon, Apple, Google e Facebook, sono finiti sotto torchio al Congresso sui temi legati alla concentrazione di potere, pratiche di business e la concorrenza falsata dell’economia digitale. I quattro capi hanno testimoniato per la prima volta di persona, in videoconferenza.

PETROLIO IN CALO, SPREAD STABILE

Il prezzo del greggio registra un calo, nonostante le scorte negli Usa siano in diminuzione. Il Wti con scadenza a settembre è scambiato a 41,17 dollari al barile (-0,24%); mentre il Brent di pari scadenza si ferma a 43,6 dollari al barile (-0,34%). Lo spread resta in area 150 punti base.

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

Raffica di dati macro in arrivo nella giornata di oggi. Occhi puntati sul Pil tedesco del secondo trimestre e su quello degli Stati Uniti, ma sono attesi anche i numeri sulla disoccupazione in Germania, Italia e Europa e negli Usa le richieste di sussidio. Spostandoci sul mercato dei titoli di Stato, il tesoro mette in asta BTp e CcTeu fino a 7,25 miliardi.