Le tensioni Usa-Cina non frenano le Borse: aperture di settimana in positivo

borse
di Fabrizio Arnhold 25 Maggio 2020 - 9:30

Avvio in rialzo per i listini europei, trascinati dalla chiusura positiva di Tokyo. In Germania confermato il dato sul Pil del primo trimestre. Wall Street e Londra sono chiuse per festività. A Piazza Affari in forte calo Atlantia

I listini europei aprono in positivo la settimana. Oggi sono chiusi Londra e Wall Street, rispettivamente per il Bank Holiday e per il Memorial Day. Piazza Affari in avvio di contrattazione segna +0,90%, Parigi +0,85%, Madrid +1,00% e Francorforte +0,90%, nonostante il calo del Pil nel primo trimestre dell’anno, in flessione del 2,2%, confermando le stime preliminari . 

SITUAZIONE TESA A HONG KONG

I mercati guardano con preoccupazione gli sviluppi delle tensioni a Hong Kong, con l’aumentare del contrasto tra Usa e Cina, che parla di una nuova Guerra fredda, e dopo le manifestazioni di piazza del week end. In Asia le buone notizie arrivano dal Giappone, dove il governo è pronto a togliere lo stato di emergenza per il coronavirus e a raddoppiare a circa 2mila miliardi di euro il programma di sostegno all’economia. La Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo (+1,7%).

A PIAZZA AFFARI OCCHI PUNTATI SU ATLANTIA

Oggi a Piazza Affari tutta l’attenzione sarà per Atlantia, che apre le contrattazioni a -5%, dopo lo scontro con il governo sul rinnovo delle concessioni. La holding dei Benetton ha bloccato gli investimenti della controllata Autostrade per l’Italia dopo le tensioni con il governo a seguito dell’incontro al Tesoro, sul tema della garanzia Sace a un prestito per Aspi. 

Mercati, il rischio Italia si chiama sempre fiducia

Mercati, il rischio Italia si chiama sempre fiducia

PETROLIO IN LIEVE RIALZO

Il prezzo del greggio non registra grandi variazioni, con il Brent il lieve rialzo, dopo i cali di venerdì scorso, a seguito della decisione del governo cinese di non comunicare una stima sulla crescita economica per il 2020. Il contratto Wti luglio è scambiato a 33,61 dollari (+1,08%), in progresso contenuto anche il Brent a 35,24 dollari (+0,31%). 

SPREAD STABILE

Tra i Paesi Ue continua la discussione sul Recovery Fund, dopo la proposta franco-teddesca e la riposta dei paesi riogoristi, capeggiati dall’Austria. La possibilità di una prima sorta di mutualizzazione del debito fornisce un supporto per le attività finanziarie dei Paesi dell’Eurozona più in difficoltà. Lo spread in apertura di seduta segna 213 punti base, in lieve rialzo rispetto ai 208 punti base del closing di venerdì. Il rendimento del Btp decennale è all’1,64%.