coronavirus

Mascherine, in arrivo prezzo calmierato a 0,50 euro

Il commissario straordinario Arcuri firma l’ordinanza che fissa il prezzo massimo per le mascherine a 50 centesimi per unità. Esclusi dall’obbligo i bambini sotto i sei anni e i disabili con particolari patologie

di Chiara Merico 27 Aprile 2020 - 9:28

Il governo interviene per calmierare i prezzi al consumo delle mascherine chirurgiche, la cui “lievitazione” è stata definita ingiustificabile: per questo motivo il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri ha firmato l’ordinanza che fissa il prezzo per le mascherine chirurgiche a un livello “che non può essere superiore per ciascuna unità" a 50 centesimi.

L’ANNUNCIO DI CONTE


“I prezzi di mercato delle mascherine saranno calmierati, avremo un prezzo giusto ed equo, intorno a 0,50 centesimi per le mascherine chirurgiche”, aveva preavvertito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa.

ESENTATI BAMBINI SOTTO I 6 ANNI E DISABILI


In base al provvedimento, tutti “gli individui presenti sull’intero territorio nazionale devono usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento del distanziamento fisico”. L’obbligo non riguarda i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Lapo Elkann dona mascherine alla Regione Lombardia


Lapo Elkann dona mascherine alla Regione Lombardia






POSSIBILE USARE MASCHERINE AUTOPRODOTTE


La popolazione generale potrà utilizzare anche mascherine monouso o mascherine lavabili anche autoprodotte, "in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. L’uso corretto delle mascherine “va ad aggiungersi alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie".
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