Bollette, prorogato fino al 3 maggio lo stop al distacco per i morosi

arera
di Antonio Cardarelli 14 Aprile 2020 - 11:08

La decisione presa dall’Arera dopo il prolungamento delle misure restrittive. Stop alla chiusura dei contratti per morosità e possibilità di rateizzare gli importi senza interessi

Il distacco delle utenze per morosità è stato sospeso fino al 3 maggio. La decisione è stata presa dall’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, dopo il prolungamento delle misure restrittive per l’emergenza coronavirus che il Governo ha portato dal 13 aprile al 3 maggio.

RIMANDATE LE PROCEDURE DI DISTACCO

Una boccata d’ossigeno, quindi, per i cittadini che si trovano in difficoltà nel pagamento delle bollette relative a gas, luce e acqua. In sostanza, prendendo atto del prolungamento del lockdown (ancora pressoché totale in tutte le regioni italiane) l’Arera ha rimandato alla stessa data la scadenza per l’inizio delle procedure di distacco nei confronti degli utenti morosi.

A CHI È RIVOLTO IL PROVVEDIMENTO

La sospensione riguarda i clienti con contratti a bassa tensione dell’energia elettrica e i clienti domestici e non domestici del gas che non consumano oltre 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico il provvedimento fa riferimento a tutte le tipologie di utenze, sia domestiche che non domestiche.

POSSIBILITÀ DI RATEIZZARE GLI IMPORTI DOVUTI

Nella nota diffusa dall’Arera, viene specificato che dopo il 3 maggio i fornitori dovranno normalmente riavviare le procedure di costituzione in mora dei clienti, rispettando i tradizionali tempi di preavviso previsti dalle regole del singolo settore. Inoltre, altra buona notizia per chi in questo periodo sta vivendo difficoltà economiche, la prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà contenere anche l’offerta al cliente per la rateizzazione degli importi arretrati senza il pagamento di interessi.

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PENSARE ALLA FASE 2

Prima di ipotizzare ulteriori proroghe, spiega in una nota la stessa Arera, si dovrà valutare il loro impatto dal punto di vista della sostenibilità economica dell’intera filiera. Specificando che i provvedimenti appena presi non sono in alcun modo interpretabili come una sospensione delle bollette, il presidente Stefano Besseghini segnala la necessità di cominciare ora a pensare alla cosiddetta “Fase 2” anche per il sistema energetico e ambientale.

SINGOLI GESTORI LIBERI DI AIUTARE I CLIENTI

“Dobbiamo prevedere gli scenari che verranno delineati dalle riaperture graduali delle attività produttive – spiega Besseghini – L’Autorità dovrà valutare il bilanciamento degli interessi dell’intera filiera e la tenuta di tutti i soggetti coinvolti, adottando eventuali misure di garanzia della sostenibilità economico-finanziaria. Naturalmente gli operatori e i gestori potranno continuare, volontariamente, ad applicare condizioni migliorative, a supporto dei propri clienti e utenti”.

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