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Dopo il 5% di Wall Street, anche Piazza Affari prova a reagire

Piazza Affari apre in positivo (+2,20%), trainata da Wall Street che ieri ha chiuso in forte crescita (+5%). Bce: pronti a prendere misure appropriate e mirate, se necessario

di Fabrizio Arnhold 3 Marzo 2020 09:27

Le Borse europee provano il recupero. Piazza Affari apre in positivo, a +2,20%, sopra la parità anche gli altri listini europei. Ieri giornata di maxi-rally a Wall Street, che ha chiuso con un incoraggiante +5%, aspettando la Fed. Tokyo ha chiuso a -1,2%, con il segno più invece Hong Kong (+0,1%), Shanghai e Seul (+0,6%). 

L’INTERVENTO DI TRUMP


Il presidente americano Trump ieri ha accusato la Fed di essere poco reattiva nel tagliare i tassi e ha anche invitato le case farmaceutiche ad accelerare nella ricerca di un vaccino contro il coronavirus. Wall Street ha subito reagito chiudendo con guadagni, dopo una settimana di passione. La prossima riunione della Fed è in programma il 17-18 marzo. 

MILANO PARTE CON IL SEGNO PIÙ


Piazza Affari in apertura segna un +2,20%, positivo anche il DAX (+1,80%). Nella seduta di ieri, Parigi e Londra hanno chiuso sopra la parità, mentre Milano ha chiuso con un passivo dimezzato rispetto ai minimi di giornata (-1,50%). Rimbalza il greggio con il Wti sopra i 46 dollari, facendo recuperare i titoli del comparto energetico. Banche e viaggi sono invece i segmenti che accusano le difficoltà maggiori. 

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IN ATTESA DELLA BCE


Se negli Stati Uniti Trump ha chiesto l’intervento della Fed, in Europa la Bce per ora non interviene. La Banca centrale europea “monitora da vicino gli sviluppi e implicazioni sull’economia” del coronavirus, ha commentato ieri la presidente Christine Lagarde. “Siamo pronti a prendere le misure appropriate e mirate, se necessario”, ha aggiunto. Intanto la Royal Bank of Australia è stata la prima banca centrale a tagliare i tassi di interesse per arginare gli effetti del coronavirus, portandoli allo 0,5%.

SALE LO SPREAD


Ieri lo spread è tornato a rivedere quota 187 punti. Sul mercato obbligazionario, penalizzati i Btp italiani. Gli investitori temono gli effetti negativi sui conti pubblici delle misure per contrastare il coronavirus, quantificati in 3,6 miliardi dal ministro dell’Economia Gualtieri. 
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