Screening precoce, la nuova via per la lotta contro i tumori

Candriam
di Antonio Cardarelli 27 Febbraio 2020 - 15:19

Una diagnosi anticipata porta a cure migliori e maggiori probabilità di successo: Candriam è pronta a puntare sulle società innovative in grado di scoprire e produrre le soluzioni di domani

Tra le molte armi a disposizione della comunità scientifica per la lotta contro i tumori ce n’è una che, forse, è più efficace di altre: lo screening precoce. Questa pratica è fondamentale per gestire in tempo l’insorgenza dei tumori ed evitare che, arrivando troppo tardi, le cure non siano risolutive.

L’IMPORTANZA DELLO SCREENING

“Secondo l’Oms, lo screening precoce è una delle principali misure identificate per ridurre il crescente aumento dei tumori”, spiega Rudi Van den Eynde, head of thematic global equity di Candriam, che si sofferma proprio sull’utilità strategica della diagnosi precoce. Se alcune tipologie di tumore sono diagnosticabili solo dopo l’insorgenza di segni premonitori e sintomi, molte altre diagnosi possono invece essere anticipate con l’utilizzo di screening mirati.

TASSI DI GUARIGIONE PIÙ ELEVATI

E diagnosticare un tumore in anticipo significa, come spiega l’Oms, avere tassi di guarigione più elevati. Gli esempi riguardano soprattutto i casi di tumore al seno, al collo dell’utero, della cavità orale e del colon-retto. Ovviamente solo l’analisi dei campioni permette di effettuare una diagnosi certa, ma una positività rilevata in fase di screening è sicuramente un campanello d’allarme per proseguire con gli accertamenti.

L’ESEMPIO DELLA FRANCIA

Due esempi a livello internazionale, secondo Van den Eynde, testimoniano l’importanza dello screening in ottica prevenzione del cancro. Il primo arriva dalla Francia, dove esistono programmi nazionali di screening sistematici che riguardano il cancro al seno, il cancro del colon-retto e quello della cervice. Ebbene, secondo il National Cancer Institute (Nci) lo screening organizzato del tumore al seno, effettuato attraverso palpazione, mammografie e ultrasuoni ogni due anni per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni, avrebbe ridotto la mortalità tra il 15 e il 21% in pochi anni.

DECESSI IN CALO NEGLI USA

Negli Stati Uniti, invece, dal 2013 le autorità raccomandano uno screening del cancro del polmone per ex fumatori incalliti e fumatori di età compresa tra i 55 e gli 80 anni. Grazie a una TC a raggi X a basso dosaggio, questa iniziativa potrebbe portare a una riduzione del 20% dei decessi.

Il comparto di Candriam che combatte il cancro compie un anno

Il comparto di Candriam che combatte il cancro compie un anno

AZIENDE INNOVATIVE

“Recenti progressi genetici potrebbero ulteriormente aumentare, ma anche democratizzare l’accesso allo screening precoce”, spiega Van den Eynde, che ricorda inoltre le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale con algoritmi “in grado di rilevare un melanoma con un’efficienza del 95%”. Nei prossimi anni i governi dovranno avere un ruolo nella promozione e diffusione delle campagne di screening: “L’ambizione di Candriam – conclude Rudi Van den Eynde – è quella di partecipare a questa iniziativa di solidarietà e di individuare le aziende più innovative in grado di scoprire e produrre le soluzioni di domani”.