Oggi il Cda straordinario Ubi, l’offerta di Intesa sarà accettata?

Intesa Sanpaolo
di Antonio Cardarelli 19 Febbraio 2020 - 9:40

Questa mattina la riunione del board di Ubi Banca per valutare l’offerta di Intesa Sanpaolo. Occhi puntati sugli azionisti storici e sui fondi internazionali e sulla risposta di Piazza Affari

Il dado è ormai tratto: questa mattina il board di Ubi Banca si riunirà per cominciare a esaminare l’offerta pubblica di scambio arrivata da Intesa nei giorni scorsi. Una Ops che l’ad di Intesa, Carlo Messina, ha definito “amichevole” ma che ha comunque colto di sorpresa gli azionisti di Ubi. La riunione di questa mattina sarà solo il primo passo per decidere sull’offerta, che prevede 17 azioni Intesa per ogni 10 azioni di Ubi, visto che poi la palla passerà agli advisor.

BUONA RISPOSTA IN BORSA

Nella giornata di martedì Piazza Affari ha reagito bene alla mossa di Intesa. Il titolo di quest’ultima ha chiuso con un +2,3% mentre il titolo di Ubi Banca è arrivato a guadagnare il 28% per poi chiudere a +23,5% (4,31 euro). Punita, invece, Bper che in caso di esito positivo dell’acquisizione prenderebbe in carico 400-500 sportelli Intesa nel Nord Italia per non incorrere in problemi con l’antitrust. Anche nella mattinata di oggi, mercoledì, Intesa ha aperto in leggero rialzo mentre Ubi viaggia intorno alla parità.

UN CAMPIONE EUROPEO

In caso di esito positivo dell’accordo, Intesa e Ubi darebbero vita a un “campione in grado di competere a livello europeo”, per usare le parole di Messina. Le dimensioni, in effetti, sarebbero notevoli: sesto gruppo europeo per ricavi (vicino a Deutsche Bank) e terzo per capitalizzazione.

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LE PAROLE DI MESSINA

Messina ha speso belle parole sia per Ubi Banca (“una piccola Intesa” per l’ottima gestione) e per il ceo Victor Massiah che “ha guidato benissimo la banca” sottolineando che Intesa e Ubi “insieme sono più forti”. L’offerta, ha ammesso, è arrivata a sorpresa, ma secondo Messina era questo l’unico modo per agire in modo efficace. Lo stesso Bazoli, tra gli azionisti di Ubi, ha dichiarato di essere stato tenuto all’oscuro dell’operazione.

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OTTIMISMO DA INTESA

Da ambienti vicini a Intesa Sanpaolo trapela un certo ottimismo sulla possibilità di portare a termine l’operazione di acquisizione. Infatti, circa la metà del capitale della banca bergamasca è in mano a fondi di investimento internazionali. Tra gli azionisti storici di Ubi si è espresso solo Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (primo azionista con il 5,95%): “Valuteremo con particolare attenzione le implicazioni dell’offerta e i possibili scenari, alla luce della centralità di Ubi per l’Italia e il suo sistema bancario e finanziario”.