“Investire nei titoli favoriti dal coronavirus? Ancora troppo presto”

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di Virgilio Chelli 31 Gennaio 2020 - 14:01

Secondo Pictet AM, i settori su cui puntare possono essere la salute e i servizi di pubblica utilità e energia. Ma prima di decidere modifiche del portafoglio bisognerà aspettare una stabilizzazione

Anche se la situazione è in rapida evoluzione, i grandi gestori, come Pictet AM, riflettono sull’impatto possibile del coronavirus sulle scelte di posizionamento, ma prima ancora si chiedono di che si tratta e in che cosa è diverso da altri episodi simili del passato. Allo stato attuale si conoscono sette coronavirus che sono stati in grado di infettare l’uomo, di cui quattro endemici e associati ai sintomi del “raffreddore comune”. Altri due che hanno infettato l’uomo sono responsabili della SARS nel 2003 e della MERS nel 2012.

IL CONFRONTO CON SARS E MERS SUGGERISCE CHE QUESTA VOLTA POTREBBE ANCHE ESSERE DIVERSO

L’ultimo coronavirus per il momento sembra avere un tasso di mortalità molto più basso di MERS o SARS, prossimo al 3%, ma probabilmente è destinato a salire col tempo. Pictet AM si chiede se dovremmo aspettarci un’epidemia breve, seppur acuta, e ben contenuta, come con SARS e MERS. La risposta di Kiran Nandra, Senior Product Specialist della casa ginevrina, è che potrebbe darsi di no, perché c’erano ragioni specifiche per cui SARS e MERS erano contenibili, mentre per il 2019-nCoV (il coronavirus del 2019) finora non ci sono prove che ci siano super-spargitori responsabili della crescita del numero dei malati, mentre sembra che le persone con il virus siano contagiose anche prima della comparsa dei sintomi.

RAGIONEVOLE POSSIBILITÀ CHE IL CORONAVIRUS DIVENTI UNA PANDEMIA

Se queste conclusioni preliminari si dimostreranno corrette, osserva l’esperta di Pictet AM, sarà molto difficile controllare la continua diffusione dell’epidemia anche con misure draconiane. A questo punto è difficile valutare anche il possibile impatto. Il virus 2019-nCoV sembra diffondersi più velocemente dell’influenza stagionale normale o delle influenze pandemiche classiche, il che vuol dire che esiste una ragionevole possibilità che diventerà una pandemia.

MA ALLA FINE L’IMPATTO FINALE SU ECONOMIE E MERCATI NON DOVREBBE ESSERE MAGGIORE DELLA SARS

Facendo un confronto con altre influenze pandemiche, Nandra delinea un possibile scenario secondo cui sembra più probabile che il virus 2019-nCoV avrà un impatto maggiore della SARS, anche per la sfortunata concomitanza con il capodanno cinese. L’impatto su spese e consumi è già drammatico, i viaggi sono diminuiti del 29% rispetto a un anno prima, i cinema sono stati per lo più chiusi e gli incassi al botteghino sono scesi del 99%. Anche se le autorità cinesi vanno elogiate per la velocità della loro risposta rispetto alla SARS, c’è il rischio che una parte significativa della forza lavoro cinese sarà bloccata lontana dal luogo di lavoro al rientro dalle festività, con prolungate interruzioni della produzione.

NON SARÀ SOLO UN PROBLEMA LOCALE CINESE, MA ANCHE PER L’ECONOMIA GLOBALE

L’esperta di Pictet ritiene che non sarà solo un problema locale cinese, ma avrà un impatto molto più ampio. Una brutta notizia per l’economia globale, che deve già affrontare i problemi legati alle tensioni commerciali. Di qui Nandra trae le sue considerazioni sugli investimenti nelle azioni dei Paesi emergenti, basandosi sull’assunto che l’impatto sarà transitorio e, analogamente alla SARS, potrebbe offrire opportunità di acquisto poiché la narrativa sui consumatori asiatici nel lungo termine rimane intatta, offrendo agli investitori un forte mix di opportunità strutturali con recuperi ciclici.

“Inflazione verso la risalita nel 2020 grazie alle banche centrali”

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FORTI VENDITE SU SETTORI SPECIFICI POTREBBERO COSTITUIRE OPPORTUNITÀ DI ACQUISTO

In caso di forti vendite nel breve termine su titoli specifici, Pictet AM le considererà come opportunità di acquisto, che verranno comunque rigorosamente valutate sulla base di una filosofia di investimento che valuta le aziende sulle capacità di generare flussi di cassa robusti e sostenibili indipendentemente dagli utili. Ma, avverte l’esperta di Pictet AM, prima di individuare vere opportunità di acquisto, bisogna arrivare al punto in cui ci sia una stabilizzazione: se prendiamo a confronto la SARS, gli indici azionari hanno toccato il fondo quando il numero di nuovi casi si è stabilizzato.

TROPPO PRESTO PER POSIZIONARSI SUI SETTORI CHE VERREBBERO FAVORITI

La conclusione di Pictet AM è che c’è ancora tempo per assistere alla stabilizzazione e cogliere le opportunità. La casa d’investimento prevede che il settore della salute sia ovviamente il principale beneficiario, ma anche settori più difensivi come i servizi di pubblica utilità o l’energia dovrebbero trarre vantaggio, mentre ad essere messi dura prova dovrebbero probabilmente essere quelli correlati ai consumi e ai viaggi. Per questo Pictet AM non ha apportato modifiche di posizionamento di portafoglio, ma continua a vigilare sull’evoluzione della situazione.

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