elezioni regionali 2020

Spread in calo dopo il voto, a Financialounge.com parlano gli esperti delle case d’investimento

Financialounge.com ha raccolto i pareri di gestori e analisti sullo scenario dei mercati post-elezioni regionali. Ecco le opinioni delle case di investimento Invesco, Zest, Allianz GI, Euromobiliare Sim e IG Italia. Focus di tutti sulla stabilità del governo e sulla tenuta del Btp

di Antonio Cardarelli e Chiara Merico 27 Gennaio 2020 - 10:07
Dopo settimane di dura campagna elettorale le urne hanno parlato: Bonaccini confermato in Emilia Romagna, Santelli trionfa in Calabria. I mercati sembrano aver accolto con favore l’esito delle regionali, con lo spread in calo e Piazza Affari – in rosso a causa degli effetti del coronavirus – comunque migliore rispetto alle altre Borse europee grazie alle performance dei titoli bancari. Ma quali saranno le ripercussioni di queste elezioni sul medio-lungo termine? Abbiamo girato la domanda ad esperti di società di investimento di rilevanza internazionale. Ecco cosa ci hanno detto.

INVESCO: INSTABILITÀ ANCORA PRESENTE

La vittoria di Santelli in Calabria era ampiamente prevista, mentre l’affermazione di Bonaccini in Emilia Romagna “appare largamente un successo personale” anche se il Pd si conferma primo partito in entrambe le regioni, precisa Luca Tobagi, investment strategist di Invesco. “Le implicazioni per il governo nazionale appaiono tendenzialmente positive – prosegue Tobagi – Ci sono buone possibilità che i mercati giudichino favorevolmente questo esito elettorale, poiché il Pd è tradizionalmente considerato una forza politica fiscalmente responsabile nel contesto attuale. La situazione rimane a mio parere ancora fluida e credo che in un orizzonte di medio-lungo termine lo scenario politico in Italia rimanga ancora piuttosto instabile, anche se queste consultazioni hanno evidenziato come non sia una conclusione scontata che la strategia attuale della Lega possa condurre al governo del Paese”.

ZEST: BUONA NOTIZIA PER GLI EMITTENTI ITALIANI

“Il risultato elettorale dell'Emilia Romagna, a cui era stata data una valenza di test nazionale, accentua la fase di risk off sull'Italia – spiega Matteo Meroni gestore del fondo Dynamic Opportunities di Zest Asset Management - che già avevamo visto accennata negli ultimi giorni della settimana scorsa. Per un ulteriore consolidamento bisognerà verificare la volontà di un ribilanciamento delle forze all'interno della coalizione di Governo. Penso che questa fase possa essere ulteriormente sfruttata da parte degli emittenti italiani per anticipare le esigenze di funding grazie alla consistente massa di liquidità presente nel sistema e alla migliorata percezione del rischio Paese”.

ALLIANZ GI: OCCASIONI DI ACQUISTO IN ARRIVO

Per Massimiliano Maxia, fixed income product specialist di Allianz Global Investors, la vittoria del centro-sinistra in Emilia Romagna “annulla nel breve termine la possibilità per il centro-destra di ottenere elezioni anticipate”. “Questo risultato – prosegue l’esperto - è sicuramente positivo per i mercati finanziari e per il debito pubblico italiano, in quanto viene meno un elemento di elevata incertezza e instabilità, e quindi di volatilità sui mercati”. Di conseguenza Maxia si attende, nella giornata odierna, una seduta “molto positiva sia per il Btp, con lo spread in deciso restringimento, sia per il mercato azionario italiano”. “Successivamente – conclude - per quanto riguarda il Btp, eventuali prese di profitto possono rappresentare delle occasioni di acquisto, in quanto come detto sopra è venuto meno uno dei fattori che potevano pesare sul rendimento del Btp, nonostante le difficoltà in cui continuerà a lavorare l’attuale governo”.

EUROMOBILIARE SIM: SPREAD VERSO I MINIMI

“Il risultato delle regionali – commenta Ilaria Fornari PhD - strategist di Euromobiliare Advisory SIM - garantisce temporanea stabilità alla coalizione governativa e sostiene il mercato dei titoli di stato italiani, già mostratosi resiliente all'incertezza politica. Il differenziale di rendimento decennale BTP-Bund si era assestato a circa 155 punti base prima delle elezioni, e potrebbe ora scendere moderatamente sotto i minimi del 2019 (sotto 140). Il debito governativo italiano continuerà a beneficiare degli acquisti Bce, della ricerca di rendimento e della convinzione che il rispetto dei vincoli europei continuerà a condizionare l’azione governativa. Tuttavia il premio per il rischio politico italiano resterà probabilmente superiore a quello degli altri periferici, dati il carattere frammentario ed eterogeneo della coalizione, la scarsa capacità riformista, e gli appuntamenti politici ed economici dei prossimi mesi, dalle nuove consultazioni regionali al monitoraggio fiscale da parte della Commissione Ue”.

IG ITALIA: GOVERNO PIÙ STABILE

Anche secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, la vittoria di Bonaccini diminuisce le probabilità di una crisi di governo nei prossimi mesi, con uno scenario probabile che porta la coalizione attuale almeno fino all’elezione del prossimo presidente della Repubblica a gennaio 2022. “Sui mercati, osservando l’andamento degli indici europei nella notte durante la pubblicazione delle proiezioni possiamo notare una migliore performance dell’indice italiano. In avvio delle contrattazioni la riduzione dell’incertezza politica italiana porta a un calo dello spread btp-bund a 142 punti base”, commenta Diodovich.  
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