Caos manovra, ecco le tasse in arrivo subito e quelle posticipate

italia
10 Dicembre 2019 - 9:59

Tra annunci di nuove tasse e marce indietro improvvise, i cittadini rischiano di rimanere disorientati: ecco le imposte che entreranno in vigore subito e quelle posticipate

Sotto il cielo della legge di bilancio regna un grande caos. Tra annunci, rinvii, modifiche ed emendamenti a raffica i cittadini rischiano di perdere la bussola, disorientati di fronte a tasse che entreranno in vigore all’inizio del prossimo anno e altre che invece debutteranno nei mesi successivi.

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO

Proprio negli ultimi giorni, infatti, alcune tasse annunciate dal governo sono state posticipate. Una tempistica ritenuta “sospetta” da molti esponenti dell’opposizione, anche se in molti casi le critiche maggiori sono arrivate dal fronte interno del governo sostenuto da Pd-5Stelle-Italia Viva. Brunetta e Salvini, nel dettaglio, hanno visto motivi di opportunità elettorale – leggasi regionali in Emilia Romagna il 26 gennaio – dietro la scelta di rinviare alcuni provvedimenti. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

PLASTIC TAX

La famigerata “tassa sulla plastica”, che avrebbe penalizzato proprio molte aziende dell’Emilia Romagna, è stata rimodulata e rinviata da aprile a luglio. Inoltre l’imposta è stata ridotta dell’50% rispetto alle ipotesi iniziali, che prevedevano un prelievo di 1 euro al kg sulla plastica monouso.

SUGAR TAX

Chiesta a gran voce dalle aziende produttrici, che lamentano il rischio di perdere 5mila posti di lavoro, la riduzione della tassa sulle bevande zuccherate è stata decisa. Di sicuro il governo ha raggiunto l’accordo per posticipare al primo ottobre l’entrata in vigore della sugar tax, aspramente criticata anche da Italia Viva. Gli introiti previsti dalla tassa scendo da 233 a 60 milioni.

AUTO AZIENDALI

Depotenziata anche la tassa sulle auto aziendali che, nella nuova versione, di fatto porterà solo un milione di euro nelle casse dello Stato. La tassa sulle auto aziendali è stata rimodulata in 4 fasce con una pressione maggiore per vetture più inquinanti.

TASSA SULLA FORTUNA

Ancora una volta lo Stato andrà a pescare dalle tasche di chi gioca. A partire dal primo marzo il prelievo per le vincite superiori a 500 euro da lotterie istantanee e gratta e vinci salirà al 20%. Aumento al 20%, dal 15 gennaio, anche per le vincite superiori a 200 euro dalle slot machine.

ACCISE CARBURANTI

Come accaduto in molte altre manovre del passato, anche in questa è previsto un aumento delle accise su benzina e gasolio. Nel 2021 il gettito maggiore previsto è di 303 milioni di euro, mentre nel 2022 sono attese maggiori entrate pari a 651 milioni.

ROBIN TAX

Nuova versione anche per la Robin Tax per i concessionari, che riguarderà solo le imprese in concessione del trasporto. La tassa, che riguardava tutte quelle società affidatarie che gestiscono, ad esempio, autostrade, porti, aeroporti, energia elettrica, servizi di telefonia, radio e tv, rimarrà valida solamente per le concessioni autostradali, aeroportuali, ferroviarie e portuali. La modifica comporterà un minore incasso per 455 milioni di euro. Per riequilibrare le coperture, il governo aumenterà di mezzo punto l’addizionale Ires.

BONUS FACCIATE

Un emendamento mira a estendere anche ai soggetti titolari di reddito d’impresa e ai titolari di reddito di lavoro autonomo, con una detrazione del 50%, il bonus facciate. Per i soggetti che beneficiano dello sconto al 90%, invece, in caso di lavori di sola pulitura o tinteggiatura, ma anche intervento all’impianto termico, bisognerà rispettate le norme sul risparmio energetico.

STRETTA IMU SECONDE CASE

Potrebbe infine sparire la stretta sulle finte seconde case, allo scopo di recuperare introiti dall’Imu, di cui si era parlato nei giorni scorsi. Il ministro Gualtieri dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che l’intenzione è quella di dare “parere negativo” all’ipotesi.

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