Il cambiamento climatico visto dai risparmiatori italiani

cambiamenti climatici
di Redazione 22 Novembre 2019 - 16:04

L’obiettivo dell’indagine a cura del Forum per la Finanza Sostenibile e Doxa con il contributo di Etica Sgr consiste nell’esaminare il grado di consapevolezza degli investitori italiani sulla rilevanza dei temi ambientali

Quando si parla di tematiche ambientali, la buona notizia è che si registra un aumento della sensibilità dei risparmiatori italiani. Quella meno buona è che la sottoscrizione di prodotti di investimento sostenibile e responsabile (SRI) resta ancora ferma a un solo un risparmiatore su quattro (il 26%).

INDAGINE CON IL CONTRIBUTO DI ETICA SGR

A rivelarlo è l’indagine “Risparmiatori italiani e cambiamento climatico” realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile e Doxa, con il contributo di Etica Sgr. Uno studio che è stato illustrato nel corso della conferenza di apertura dell’ottava edizione della Settimana SRI, l’evento di riferimento in Italia per l’investimento sostenibile e responsabile con la presenza del Presidente di Etica Sgr, Ugo Biggeri.

COMPORTAMENTI IN OTTICA DI MAGGIORE SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Stando alle rilevazioni, oltre il 60% dei risparmiatori ha orientato i propri comportamenti in ottica di maggiore sostenibilità ambientale, facendo un più ampio ricorso alle lampadine Led, prestando particolare attenzione alla raccolta differenziata, e riducendo gli sprechi. In ambito finanziario, invece, per la maggioranza delle persone che hanno investito più di mille euro nell’ultimo anno, l’attenzione delle aziende alla sostenibilità ambientale è risultata abbastanza o molto rilevante (59%). Inoltre il 31% degli intervistati si è dichiarato disponibile ad incrementare l’esposizione personale in prodotti finanziari attenti a questi aspetti.

OPERATORI BANCARI E FINANZIARI BOCCIATI

Peccato che, sempre secondo quanto emerge dalle risposte, quasi il 60% degli intervistati ritiene che la gran parte degli operatori bancari e finanziari non affronti in modo adeguato le tematiche ambientali, sociali e di governance. Un aspetto ancora più importante alla luce del fatto che i prodotti SRI riescono ad incrementare i profitti – lo afferma il 47% degli intervistati – o a ridurre i rischi (37%).

UN RISPARMIATORE SU 4 INVESTE IN PRODOTTI SRI

Non stupisce che la presenza di politiche a supporto dell’ambiente da parte delle aziende in cui investono i fondi si sia rivelata determinante per le scelte finanziarie per tutti coloro che hanno sottoscritto prodotti SRI. Tuttavia, solo uno su quattro che hanno risposto ha aderito a prodotti con questo profilo anche perché, la conoscenza dell’offerta di finanza sostenibile resta limitata: il 43% dei risparmiatori non ha mai sentito parlare di prodotti SRI.

COSA OSTACOLA LA CONOSCENZA DEI PRODOTTI SRI

A ostacolare la conoscenza in questo ambito concorrono più fattori dalla limitata conoscenza delle caratteristiche dei prodotti (citata dal 47% dei risparmiatori) all’assenza di pubblicità adeguata (36%), da una promozione insufficiente da parte di operatori finanziari in generale (24%) alla scarsa divulgazione da parte dei consulenti più in particolare (19%).

ANCORA CARENTE IN ITALIA L’INFORMAZIONE SULLA FINANZA SOSTENIBILE

Infine, un dato incoraggiante: nel 2019 la quota di risparmiatori a cui gli operatori hanno proposto investimenti sostenibili è salita del 9% rispetto al dato 2018. Per contro l’informazione sulla finanza sostenibile in Italia rimane carente per il 56% degli intervistati, sebbene in lieve miglioramento rispetto al 60% nel 2018.