Mercati, azionario leggermente favorito in attesa degli stimoli fiscali

azioni
di Redazione 4 Ottobre 2019 - 9:43

Il Team Investimenti di Pramerica SGR delinea un quadro moderatamente costruttivo per le obbligazioni societarie, per le azioni e per il debito italiano e adotta un sottopeso nei governati euro dei paesi ‘core’

La validità delle politiche monetarie espansive messe in campo dalle principali banche centrali, combinate con una certa attenuazione delle dispute commerciali sul fronte Cina-Usa e il probabile varo di politiche fiscali pro cicliche, dovrebbe rafforzare il quadro di crescita e, a cascata, determinare influssi positivi sui mercati. Sono queste, in estrema sintesi, le conclusioni a cui giunge il Team Investimenti di Pramerica SGR analizzando la situazione attuale.

BANCHE CENTRALI A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA

Un contesto che ha registrato nel mese di settembre interventi da parte dei principali istituti centrali volti a sostenere un quadro congiunturale sempre meno brillante. È vero, ammette il Team, che la Bce ha agito sui tassi in misura minore rispetto alle aspettative di mercato, ma è altrettanto vero che ha messo in campo altri strumenti che hanno confermano la ritrovata inclinazione espansiva dell’Eurotower. Allo stesso modo, se la Federal Reserve statunitense non è andata oltre i 25 punti base (0,25%) di taglio ai tassi – invece dei 50 punti base attesi da molti osservatori e auspicati dall’amministrazione Trump – ha comunque agito in modo coerente con lo scenario di moderato rallentamento dell’economia americana.

ATTESA PER L’ADOZIONE DI POLITICHE FISCALI

I mercati non hanno fatto altro che registrare tali mosse senza eccessivi strappi, stabilizzandosi su un valore intermedio fra i massimi di fine luglio e i minimi di fine agosto. “Come ha avuto modo di ribadire in più occasioni anche da Mario Draghi, le prospettive economiche potrebbero beneficiare di un fattore di supporto dall’adozione di una politica fiscale maggiormente espansiva, soprattutto in Europa” fa sapere il Team.

L’INTERESSE DI TRUMP PER UN ACCORDO CON LA CINA

Il quale, sul fronte della guerra commerciale, intravede un possibile periodo più conciliante fra Washington e Pechino. D’altra parte il presidente Trump, alla luce dell’indice del comparto manifatturiero sceso sotto il livello di 50 punti – che segnala lo spartiacque fra espansione e contrazione – dovrebbe prendere in maggiore considerazione l’opportunità di non perseguire lo scontro commerciale con l’intensità adottata finora.

PROSSIMI 2/3 MESI FAVOREVOLI ALLE BORSE

La fotografia scattata sul momento macro economico induce il Team Investimenti di Pramerica SGR ad assumere specifiche posizioni sui mercati finanziari. In ambito azionario, per esempio, l’ipotesi più probabile per i prossimi 2/3 mesi è un andamento tendenzialmente laterale, inclinato leggermente al rialzo rispetto ai valori visti negli ultimi tre mesi grazie agli stimoli delle banche centrali e alla potenziale adozione di misure fiscali espansive. “Resta il fatto che nell’attuale fase del ciclo e in questo specifico contesto, lo scenario centrale resta sostanzialmente immutato dal momento che né le politiche monetarie né quelle fiscali risultano in grado di cambiare la direzione della crescita economica, né in senso positivo né in senso negativo” tiene tuttavia a precisare il Team.

QUADRO COSTRUTTIVO SUI CORPORATE BOND

Un quadro d’insieme che, sempre secondo il Team, resta comunque moderatamente costruttivo per le obbligazioni societarie. Il mercato dei corporate bond beneficia infatti di diversi fattori di supporto: dalla liquidità garantita dalle banche centrali ai livelli ai minimi storici dei tassi di interesse, fino ad una crescita che, sebbene modesta, resta in territorio positivo riducendo di fatto le possibilità di recessione anche per il prossimo anno. “Non si può escludere che le aziende possano deludere gli azionisti per una generazione di profitti inferiori alla aspettative, ma sicuramente saranno in grado di ripagare il debito” sottolinea infatti il Team.

Obiettivo emissioni zero per Pramerica Sgr

Obiettivo emissioni zero per Pramerica Sgr

PARERE NEGATIVO SUI GOVERNATIVI EURO ‘CORE’

Il cui parere è invece negativo sui tassi di interesse e sul dollaro. Per quanto riguarda il primo punto, fa notare il Team Investimenti di Pramerica SGR, la Bce ha fatto capire che si rende necessario, per agevolare i margini delle banche e per favorire i posizionamenti degli operatori di mercato, far salire i rendimenti e propiziare un certo “irripidimento” della curva dei tassi della zona euro. Ecco perché il Team propende per un sottopeso nei titoli di stato ‘core’ europei mentre, in chiave tattica, non disdegna di posizionarsi sul debito italiano che dovrebbe riuscire a ridurre lo spread, anche verso Portogallo e Spagna.

DOLLARO MENO FORTE SULL’EURO

Per quanto riguarda infine il dollaro, il sottopeso è giustificato, a parere del Team, dalla combinazione dell’attesa riduzione del differenziale di tassi fra Stati Uniti ed Eurozona con la possibilità di stimoli fiscali in Germania, che dovrebbe favorire un calo del biglietto verde rispetto all’euro.