Lo spettro dei creditori insolventi sulle trimestrali delle banche Usa

banche USA
di Redazione 10 Luglio 2019 - 7:00

Citigroup inaugura la serie di trimestrali delle banche Usa: l’attenzione è concentrata sull’andamento dei crediti di bassa qualità emersi nella prima parte del 2019

Quella in arrivo si preannuncia come un’altra interessante stagione per gli utili delle banche Usa. Nel primo trimestre la curva dei rendimenti inversa aveva ingenerato timori su un rallentamento dell’economia, ma per il secondo trimestre i temi chiave della discussione sui margini e i sui profitti aziendali ruotano soprattutto intorno ai segnali economici misti, alle tensioni commerciali e al cambio di direzione nella politica monetaria impensabile solo fino a pochi mesi fa.

IL 15 LUGLIO I DATI DEL SECONDO TRIMESTRE

A guidare l’elenco delle trimestrali in arrivo sarà Citigroup, che ha in programma di alzare il velo sui risultati del secondo trimestre il prossimo 15 luglio. Gli analisti si aspettano che gli introiti salgano a 18,8 miliardi di dollari, un paio di punti percentuali rispetto ai livelli di un anno fa. Per quanto riguarda gli utili per azione (Eps), il consenso degli analisti si attesta a 1,86 dollari, ovvero un balzo notevole (+23 centesimi) rispetto allo scorso anno, sebbene su un minor numero di azioni per effetto del riacquisto di azioni proprie (buy back).

IL BUSINESS DELLE CARTE DI CREDITO

Uno degli aspetti da tenere d’occhio è il business delle carte di credito del Nord America: potrà rivelarsi un valido indicatore per valutare la salute della spesa dei consumatori nel paese, una delle principali aree di forza nel settore bancario negli ultimi tempi.

IL TAGLIO DEI TASSI RIDUCE I MARGINI DI INTERESSE

Poi, oltre al ritmo dell’aumento dei prestiti che potrebbe continuare a segnare un rallentamento in linea con quello dell’economia in generale, un altro tema da approfondire è il margine di interesse netto. I servizi finanziari hanno sofferto le notizie sull’allentamento monetario previsto a maggio, e da allora le azioni bancarie hanno registrato una performance leggermente inferiore alla media del mercato. Dietro questo comportamento c’è la convinzione che tassi di interesse più bassi possano consumare i margini degli istituti di credito.

Banche americane, via libera Fed ad alti dividendi e buyback

Banche Usa, via libera Fed ad alti dividendi e buyback

LA QUALITÀ DEL CREDITO

In ogni caso, vale sempre la pena tenere d’occhio la qualità del credito. Per quanto riguarda nello specifico Citigroup e le sue controllate, finora i crediti insoluti iscritti in bilancio sono stati limitati al minimo. Tuttavia, nel primo trimestre del 2019, hanno cominciato ad emergere alcuni dati in controtendenza. Verificare se i numeri del primo trimestre rappresentino un ‘episodio isolato’, oppure l’inizio di una tendenza indesiderata, costituisce un punto importante nella valutazioni che gli investitori devono effettuare non soltanto per Citigroup ma per tutte le banche Usa.

LO STATO DI SALUTE DELL’INTERO SISTEMA BANCARIO USA

In estrema sintesi, prestare attenzione ai risultati trimestrali di Citigroup sarà utile per valutare lo stato generale di salute dell’intero settore dei servizi finanziari statunitensi. Anche se il titolo Citi al momento non è necessariamente la prima scelta degli analisti di settore. Come si può constatare dalla tabella sotto, sommando il guadagno potenziale (ovvero il raggiungimento del target price medio degli analisti) al dividendo annuale, meglio di Citigruop nei prossimi 12 mesi dovrebbero riuscire a fare il titolo Morgan Stanley e Bank of America mentre Goldman Sachs e JPMorgan Chase dovrebbero generare ritorni inferiori.

Quanto potrebbe fruttare un investimento in azioni bancarie Usa (Fonte: elaborazione su dati Bloomberg e Yahoo Finanza)
Quanto potrebbe fruttare un investimento in azioni bancarie Usa (Fonte: elaborazione su dati Bloomberg e Yahoo Finanza. Prezzi in dollari Usa)
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