Comprare prodotti finanziari su Facebook? Il 39% dei Millennials lo farebbe

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12 Aprile 2018 - 11:35

I Millennials europei non escludono la possibilità di affidarsi ai big della rete per acquistare prodotti finanziari: la ricerca dell’Istituto Demia.

Le nuove generazioni sono pronte a infrangere un altro tabù relativo agli investimenti. Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Demia per Assogestioni, e illustrata in occasione del Salone del Risparmio, un risparmiatore europeo su tre considererebbe la possibilità di comprare dei prodotti finanziari sulle piattaforme delle 5 sorelle di Internet (Facebook, Apple, Microsoft, Google e Amazon). Una percentuale che nel caso dei Millennials (18-34 anni) sale al 39% contro il 34% della generazione Y (35-54 anni).

L’INDAGINE

L’indagine, che ha preso in esame un campione di 5.000 risparmiatori appartenenti alla Generazione Y e alla Generazione X. La ricerca fotografa le differenze generazionali nel rapporto con le tecnologie dedicate alla finanza personale con i Millennials che, al 56%, ritengono sufficiente uno smartphone per la gestione dei propri risparmi, percentuale che diminuisce al 45% per la Generazione X.

ITALIA E SPAGNA

A un confronto tra i paesi, invece, emergono profonde differenze sia per quanto riguarda il rapporto con i big 5 della Rete sia per la domanda d’iniziative di alfabetizzazione finanziaria, a dimostrazione della diversa propensione culturale al risparmio che vede ancora l’Italia primeggiare tra tutti. L’Italia e la Spagna sono simili nel grado di apertura all’offerta di prodotti di risparmio e investimenti da parte degli Operatori Digitali Mondiali: i connazionali lo considererebbero per il 44% e i cugini iberici per il 43%.
Stesso discorso vale per le attività di educazione finanziaria, l’83% degli spagnoli e l’82% degli italiani (83% Generazione Y e 81% Generazione X) si dichiarano favorevoli a un programma di avvicinamento e formazione al mondo del risparmio e degli investimenti a fronte di un dato medio europeo pari al 71%. Le figure di riferimento quando si tratta di risparmio e investimenti restano i componenti della famiglia e i professionisti, con pesi diversi per le 2 generazioni: i Millennials si rivolgono ai genitori, gli Xers al partner, entrambi ai professionisti. Inglesi, Francesi e Tedeschi sono, infine, più propensi al fai da te.

APPROFONDIMENTO
Lo speciale Salone del Risparmio 2018

FATTORE UMANO

Tuttavia quando si tratta concretamente di decidere quale investimento fare, il 73% si rivolgerebbe, come prima scelta, al circuito tradizionale bancario, il 30% al proprio consulente di fiducia, il 22% al sito della banca, il 12% si rivolgerebbe ai prodotti di una SGR e solo il 7,6% a una società non bancaria. Il fattore umano e la professionalità rimangono ancora centrali: nel caso di un contatto per decidere un investimento, l’incontro faccia a faccia con un professionista resta la modalità di gran lunga preferibile (67%).

OSSERVATORIO PERMANENTE

“Il progetto dell’Associazione di un Osservatorio permanente sul risparmio continua anche quest’anno”, dichiara Jean-Luc Gatti, Direttore Comunicazione di Assogestioni. “Tutti i player dell’industria del gestito e gli stessi risparmiatori si trovano, oggi, di fronte ad un contesto regolamentare e ad un mercato sempre più globalizzato e transnazionale – continua Gatti – motivo per cui abbiamo deciso di sondare cosa pensano anche i vicini paesi europei sul tema della distribuzione di prodotti finanziari. Abbiamo analizzato il punto di vista di coloro che appartengono alle due fasce d’età che sono in prospettiva più interessanti per il settore – i Millennials e la Generazione X – e ci siamo focalizzati su come il mercato inevitabilmente si evolverà con l’ingresso di nuovi soggetti come le aziende tecnologiche.”

MARTONE: “55 MILIONI DI POTENZIALI CLIENTI”

Secondo Diego Martone CEO di Demia e curatore della ricerca l’ingresso di nuovi Player di provenienza extra-finanziaria nel settore della distribuzione dei prodotti è molto di più di un’opzione remota. “Il mercato potenziale di risparmiatori europei pronto a considerare l’offerta proveniente da FAMGA (Facebook, Apple, Microsoft, Google, Amazon) e altri grandi operatori (ad esempio Alibaba) – spiega Martone – interessa quasi 55 milioni di persone tra i 18 e i 54 anni (Millennials e Generazione X). Si tratta ancora d’ipotesi e la traduzione di queste manifestazioni d’interesse in comportamenti d’acquisto sono tutte da verificare anche in funzione dell’articolazione delle proposte. Tuttavia, soprattutto se verranno garantiti livelli di sicurezza, solidità e tutela della privacy secondo gli standard bancari e in presenza di organismi di controllo efficienti, la normativa PSD2 potrebbe essere ricordata come una pietra miliare nel rapporto risparmiatori/operatori della distribuzione di prodotti finanziari”.

 

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