BlackRock

Assicurazioni, portafoglio d’investimento in aiuto alla redditività futura del business

Cosa rivela la ricerca annuale di BlackRock sulle società di assicurazioni mondiali e sulla gestione dei loro portafogli d’investimento nell’attuale contesto di mercato.

17 Ottobre 2017 - 7:30
financialounge - news
financialounge - news

Sfruttare i propri portafogli d’investimento per compensare l’attuale fase di riduzione della redditività. È una delle maggiori evidenze emerse dal sesto studio annuale commissionato da BlackRock, che ha coinvolto 300 dirigenti senior del settore delle assicurazioni e riassicurazioni con attivi in gestione per un complessivo pari a 9.700 miliardi di dollari.

Uno studio che ha rivelato che due terzi delle compagnie sta ripensando al proprio portafoglio d’investimento come mossa essenziale per mantenere o rinvigorire la redditività futura del business. Oltre due quinti (41%) hanno dichiarato di sentirsi sempre più spesso costrette ad attingere agli investimenti per aumentare la redditività generale.

In un contesto di tassi d’interesse estremamente bassi e di difficoltà a ottenere margini, negli ultimi anni le società di assicurazione hanno intrapreso numerose misure per accrescere i ricavi e tagliare i costi e questi sforzi sembrano aver dato alcuni frutti.

Adesso, tuttavia, per incrementare la redditività, due terzi degli intervistati (66%) pensa che la riformulazione dei portafogli d’investimento sia la chiave di volta.

“Ci stiamo rendendo conto che l’attenzione si è spostata sui portafogli d’investimento e sulle performance come fonte principale di redditività. Stante la minore propensione a investire in asset rischiosi osservata lo scorso anno, le compagnie assicurative cercano di generare rendimenti ottimizzando piuttosto il rischio e abbandonando le asset class tradizionali”, ha commentato Patrick M. Liedtke, Responsabile della divisione asset management per il settore assicurativo di BlackRock in Europa.

Da segnalare che, per oltre la metà degli intervistati (57%), la decisione d’investimento più efficace intrapresa per aumentare la redditività si è rivelata essere l’aumento dell’esposizione agli asset privati o alternativi (in particolare azioni immobiliari commerciali, asset infrastrutturali e private equity).

Fra gli altri contributi si annoverano l’incremento dell’esposizione alle azioni (35%) e l’allungamento della duration (scadenza media dei titoli) dei portafogli a reddito fisso (26%). Al contrario, l’asset allocation tende ad allontanarsi dal reddito fisso. Solo il 9% degli intervistati vuole infatti aumentare le allocazioni ai titoli di Stato, rispetto al 47% del 2016, mentre la quota intenzionata a ridurre l’esposizione è schizzata dal 3% al 31%.

Anche la predilezione per le obbligazioni municipali si è notevolmente affievolita, con solo il 9% delle società pronto ad aumentare questi investimenti rispetto al 42% dello scorso anno, così come quella per le obbligazioni societarie high yield.

Infine, per quanto riguarda i maggiori rischi paventati dalla compagnie assicurative spicca il forte aumento di quello geopolitico (che va dalle preoccupazioni per le ondate di populismo, al protezionismo, alle tensioni regionali), considerato ora uno dei più gravi pericoli macroeconomici del settore dal 71% degli intervistati, ovvero il 51% in più rispetto al 2016.

Un notevole incremento si rileva anche nelle preoccupazioni sui rischi normativi: circa due terzi (64%) delle società coinvolte nel sondaggio ha citato il rischio normativo come una delle sfide più ardue per il settore, con un aumento del 18% rispetto al 2016 (46%), a fronte del solo 40% del 2014. In tutti i casi, i tre rischi di maggior rilievo segnalati dallo studio sono il rischio di liquidità e la volatilità dei prezzi degli asset (li hanno indicati il 74% degli intervistati) e il rischio legato ai tassi d’interesse (segnalato dal 72% dei partecipanti).
Trending