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Emergenti in valuta locale, la più conveniente asset class obbligazionaria

Nell’ambito obbligazionario la prima scelta resta il debito emergente in valuta locale grazie ai buoni fondamentali e alle valute che potrebbero crescere di valore.

9 Giugno 2017 10:09
financialounge -  euro Eurozona mercati emergenti mercati obbligazionari Pictet treasury valuta locale
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Sovrappeso sull’euro rispetto al dollaro. Riduzione del sovrappeso nei titoli di stato USA. E la conferma della preferenza nel debito emergente in valuta locale. Sono queste le principali indicazioni mensili annunciate in ambito obbligazionario dalla Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU), il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, nonché in materia di valute e di commodity.

Secondo gli esperti della PSU la posizione di sovrappeso sull’euro contro il dollaro USD si basa su diversi supporti. Dalla vittoria del centrista Macron alle elezioni presidenziali francesi ai primi di maggio (che ha riacceso l’interesse degli investitori per gli asset europei) ai brillanti dati economici (come, per esempio, il massimo raggiunto dall’IFO, barometro della fiducia delle imprese tedesche), dall’espansione economica che consentirà alla BCE di abbandonare l’orientamento accomodante (e, in seguito, anche di ridurre ulteriormente gli acquisti di bond) ad una politica monetaria dell’eurozona che potrebbe rivelarsi più aggressiva di quanto previsto dai mercati.

Al contrario, il calo della pressione sui prezzi al consumo negli USA potrebbe spingere la Fed ad alzare i tassi più lentamente del previsto. “Ribadiamo inoltre la preferenza per il franco svizzero sia per gli stretti legami con l’eurozona sia per le sue caratteristiche di bene rifugio. Riteniamo invece che il recente rimbalzo della sterlina possa aver fatto il suo corso” fanno inoltre sapere i professionisti della PSU che, in base ai modelli interni di valutazione reputano i Treasury statunitensi più convenienti dei loro omologhi europei, sebbene con una differenza ora meno allettante.

“Inoltre, il posizionamento speculativo sui futures sui Treasury a 10 anni è tornato ai livelli relativamente elevati osservati prima della vittoria elettorale di Trump: ecco perché preferiamo ridurre il sovrappeso nei titoli di stato USA” specificano la PSU che poi, infine, conferma la view positiva sulle obbligazioni degli emergenti in valuta locale, ritenuta la più conveniente fra le principali asset class obbligazionarie.

“Dal punto di vista economico i paesi emergenti continuano a superare quelli avanzati e le vendite al dettaglio evidenziano finalmente una ripresa grazie a una disoccupazione ai minimi e alla stabilizzazione dei salari reali. Anche le divise dei paesi emergenti appaiono estremamente sottovalutate e dovrebbero beneficiare di una prolungata flessione del dollaro” concludono gli esperti della PSU.
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