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Risparmio gestito, la lezione della vicenda MPS

2 Gennaio 2017 09:33
financialounge -  diversificazione Monte dei Paschi di Siena risparmio gestito
financialounge -  diversificazione Monte dei Paschi di Siena risparmio gestito

Esattamente come già accaduto con Cirio, Parmalat e Lehman Brothers, la vicenda MPS insegna che il risparmio gestito è un valido antidoto per i piccoli risparmiatori.


L’ultimo tentativo per aumentare il capitale di Monte dei Paschi di Siena (MPS) attingendo a risorse esclusivamente private è fallito nella settimana pre-natalizia. Da quel momento l’unica strada percorribile è stata quella indicata dal governo italiano che ha approvato la costituzione di un fondo speciale da 20 miliardi di euro per aiutare le banche che avessero necessità di irrobustire la propria struttura patrimoniale e non fossero nelle condizioni di ricevere finanziamenti privati: un fondo ad hoc per la situazione di MPS ma che potrà essere dispiegato anche per altre eventuali necessità del sistema bancario italiano.


In attesa di sapere se e quanto i piccoli risparmiatori (sia azionisti che obbligazionisti MPS) potranno recuperare del capitale investito, emerge in modo chiaro una lezione dalla vicenda della banca più antica del mondo. Che è poi la lezione che è valsa nel passato anche per i piccoli risparmiatori coinvolti nel crac Cirio e in quello Parmalat, e pure dei tanti investitori penalizzati dal fallimento Lehman Brothers: al di là delle responsabilità dei collocatori (che, se hanno sbagliato a vendere prodotti inadeguati ai singoli clienti, è giusto che vengano perseguiti a livello legale), investire tutto o una parte importante dei propri risparmi in titoli di una singola società o banca è un errore imperdonabile.


La diversificazione è infatti l’unico antidoto per evitare che il crollo della quotazione (fino addirittura all’azzeramento totale del valore) di un singolo titolo possa tradursi in una perdita significativa e, spesso, irrecuperabile.


Ecco perché affidarsi al risparmio gestito (tramite fondi comuni, comparti di sicav e gestioni patrimoniali) consente da sempre di uscire indenni da qualsiasi crisi: anche con piccole somme investite è infatti possibile garantirsi un’ampia diversificazione di portafoglio, in centinaia di titoli ed emittenti diversi.


Per esempio, se anche un fondo obbligazionario corporate bond euro avesse in portafoglio obbligazioni subordinate MPS la perdita, nella peggiore delle ipotesi, sarebbe inferiore al punto percentuale e quindi ampiamente recuperabile tramite il resto del portafoglio investito in bond di altri emittenti.


Certo, il risparmio gestito ha i suoi punti critici (dai costi annui non certo trascurabili alle performance che spesso non riescono a superare quelle dei benchmark di riferimento) ma resta l’unica certezza per immunizzarsi dalle amare vicende che periodicamente danneggiano gli investimenti obbligazionari.

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