Brexit

Perchè adottare adesso una strategia mista con difesa e contrattacco

8 Luglio 2016 09:27
financialounge -  Brexit Christophe Bernard dolalro incertezza livello di rischio treasury Vontobel
financialounge -  Brexit Christophe Bernard dolalro incertezza livello di rischio treasury Vontobel
Al di là delle previsioni e degli impatti che la Brexit potrà avere sulla crescita economia (nel Regni Unito, in Europa e nel resto del mondo), quello che sembra non essere in discussione è l’aumento dell’incertezza sui mercati. Un insieme di dubbi e insicurezze che hanno già prodotto un effetto: l’aumento significativo dell’avversione al rischio da parte degli investitori. Un atteggiamento che rende i porti sicuri (oro, titoli di stato tedeschi e americani, yen giapponese e franco svizzero) ancora più cari rispetto a prima dell’esito del referendum britannico e le asset class ritenute più rischiose (azioni, convertibili, high yield, mercati emergenti) sempre più (s)vendute sul mercato.

Resta il fatto che andare contro il mercato può costare caro e, pertanto, trovare un punto di equilibrio in portafoglio tra ciò che è estremamente caro e ciò che lo è meno ma avverso al sentiment del mercato non è affatto semplice per una corretta diversificazione. Un aiuto, in questo senso, lo fornisce Christophe Bernard, Chief Strategist di Vontobel.

“Il voto sulla Brexit ha avuto un impatto negativo sul nostro portafoglio a causa del nostro sovrappeso nelle azioni e del sottopeso nei titoli di Stato. Detto questo, le nostre precedenti transazioni, come l’aumento dell’esposizione nell’oro, la vendita di prestiti bancari subordinati e l’acquisto di protezione contro il downside (caduta degli indici di mercato) attraverso opzioni put a breve scadenza sugli indici azionari, hanno finora smorzato la caduta” fa presente lo strategist secondo il quale attualmente ci troviamo in una situazione in cui gli asset difensivi dei porti sicuri sono molto cari, mentre gli investitori evitano le attività cicliche sottovalutate.

Negli ultimi giorni, tuttavia, Christophe Bernard ammette di aver riaperto una posizione in US Treasury a lunga scadenza, che generano un rendimento relativamente attraente (almeno rispetto ai titoli di stato della zona euro e giapponesi). Questa mossa riflette le incertezze derivanti dalla Brexit e la maggiore probabilità assegnata allo scenario economico avverso delineato da Vontobel.

“I titoli di Stato USA a lunga scadenza potrebbero inoltre beneficiare di un eventuale contagio finanziario più forte di quello previsto nel nostro scenario principale (Economia USA robusta, fiacca crescita mondiale). Allo stesso tempo abbiamo ridotto il nostro sovrappeso in vari segmenti di credito che finora hanno registrato discrete performance, soprattutto se paragonati alle azioni. Inoltre prevediamo che il dollaro USA si rafforzi grazie al miglioramento delle prospettive economiche USA in termini relativi” sostiene Christophe Bernard.

Il biglietto verde, secondo lo strategist, potrebbe fungere da porto sicuro nello scenario avverso disegnato a Vontobel. “In generale intendiamo proteggerci dal downside attraverso l’oro, opzioni put su indici azionari, US Treasury e dollaro USA, e allo stesso tempo mantenere una significativa esposizione nelle azioni per approfittare di un miglioramento del sentiment. In tempi di incertezza, la nostra priorità assoluta va a una vera diversificazione del portafoglio” conclude Christophe Bernard.
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