BCE

Lo scenario base resta quello di una crescita moderata

4 Febbraio 2016 - 9:03
financialounge - news
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“Il nostro scenario base resta quello di una crescita moderata, ma continua, sia negli USA che a livello globale,. In ambito obbligazionario, riteniamo che il settore del credito negli USA potrebbesovra performare (il che non indica necessariamente un risultato positivo, ndr)” fa sapere Ken Leech, Chief Investment Officer di Western Asset (Gruppo Legg Mason), che, concentrandosi sugli USA, non ravvisa ancora segnali di un incremento dell’inflazione: soprattutto non rileva una crescita marcatamente superiore del PIL nominale. Questo induce a far ritenere al gestore che l’inflazione potrà rivelarsi inferiore al livello stimato dalla Federal Reserve.

“Crediamo che la Fed potrebbe aumentare nuovamente i tassi a marzo, mentre nuovi interventi successivi dipenderanno dai dati economici che verranno registrati nei prossimi mesi e quindi potrebbero essere posticipati. Inoltre, se le nostre previsioni si riveleranno esatte, potremmo assistere a uno o due rialzi quest’anno anziché i quattro a cui accennava la Fed” puntualizza Ken Leech che, passando ad esaminare l’Europa, la considera una storia positiva, nella quale la politica monetaria della Banca Centrale Europea è sempre più decisa.

“A nostro parere, il tasso di crescita in Europa si attesterà attorno al 2% quest’anno. Tuttavia, il calo dell’inflazione e l’esperienza offerta dagli USA e dal Giappone suggeriscono che la BCE dovrà proseguire a lungo la sua politica espansiva” riferisce Ken Leech che, è più cauto a proposito di Cina e mercati emergenti.

“Il tasso di crescita della Cina continua a rallentare questo è dovuto al realizzarsi della transizione da economia manifatturiera e basata sugli investimenti ad una economia basata maggiormente sui consumi. Tuttavia, nonostante la grande incertezza, crediamo che il suo percorso di trasformazione sarà gestibile vista la portata degli stimoli che il governo cinese adotterà. Prevediamo quindi una crescita del 6-6,5%” argomenta Ken Leech che ricorda come, nel frattempo, il rallentamento di Pechino e l’evoluzione della domanda, abbiano penalizzato le materie prime e le valute emergenti, aggravando le incertezze sulla crescita globale.

A proposito infine di mercati emergenti, Ken Leech si dichiara prudente, viste le incertezze sulla crescita globale e sul trend delle materie prime. Il gestore, tuttavia, crede anche che le valutazioni siano diminuite più di quanto giustificato dai fondamentali e che vi siano diverse opportunità interessanti sui mercati. “Gli investitori non dovrebbero abbandonare quest’area. Con valutazioni di questo tipo, le opportunità sui Mercati Emergenti sono piuttosto numerose, e i due paesi che apprezziamo maggiormente sono Messico e India” conclude Ken Leech.
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