International Editor's Picks

International Editor’s Picks – 19 ottobre 2015

19 Ottobre 2015 09:37
financialounge -  International Editor's Picks John Stoltzfus oro twitter Wall Street
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Wall Street sta gettando le basi per un rally di fine anno
Almeno così la pensa USA Today citando John Stoltzfus, capo strategist di Oppenheimer, secondo cui c’è la possibilità che di qui a fine anno si vedano nuovi massimi sul New York Stock Exchange. E il giornale americano aggiunge che sono in molti tra i professional dell’azionario a credere che dopo il tonfo di oltre il 10% di fine estate, il primo in quattro anni, e dopo il rimbalzo che ne è seguito, ci siano tutte le premesse per un classico rally di fine anno. Uno scenario molto diverso da quello dipinto solo poche settimane fa, quando prevalevano le previsioni di rischio Orso. Ma la forza mostrata dal mercato ora sembra aver convinto gli investitori, grazie a uno S&P 500 che si è riportato a una distanza di meno del 5% rispetto al picco di maggio.
Per l’oro potrebbe essere arrivato il momento della svolta
Lo sostiene Fox Business dopo che il metallo giallo ha chiuso la settimana ai massimi di tre mesi avendo trascorso in rosso gran parte del 2015. A favore dell’oro congiurano diversi fattori, come il rallentamento cinese che potrebbe forzare la Fed a rinviare il rialzo dei tassi: una mossa che dovrebbe indebolire il dollaro e dare una spinta all’oro. Un altro fattore è il trading: George Gero, di RBC Wealth Management, nota che l’oro in chiusura segna massimi sempre più alti su volume in aumento: potrebbe finire l’anno attorno a $1.200 l’oncia, poco sopra i livelli attuali ma avendo formato un bottom solido da cui ripartire. Resta un ostacolo a una ripartenza alla grande, ed è un ostacolo grande come un macigno. Si chiama deflazione globale, finchè i dati segnano prezzi al consumo zero o negativi per un rally importante dell’oro c’è poco spazio.
Forse Twitter ha finalmente imboccato la strada giusta
A segnalarlo il fatto che il miliardario high tech Steve Ballmer, ex CEO di Microsoft, ha deciso di investire $800 milioni per comprare il 4% del social media. L’annuncio è stato ovviamente fatto da Ballmer via Twitter. Praticamente un endorsment della direzione imboccata dopo la nomina a CEO di Jack Dorsey, che appena arrivato ha annunciato un taglio dell’8% della forza lavoro, che era cresciuta in modo sproporzionato rispetto alla dinamica dei ricavi. In estate il titolo Twitter era stato punito dal mercato proprio per lo scarso equilibrio tra costi e ricavi, ed era stato spedito al di sotto del prezzo di collocamento a novembre 2013. Con l’investimento annunciato Ballmer diventa il terzo maggior azionista individuale in Twitter, secondo quanto riportano Bloomberg e il Wall Street Journal, dietro il co-fondatore Evan Williams che detiene il 6,8% e il principe saudita al-Waleed bin Talal che ha oltre il 5%. Dorsey, che è l’altro co-fondatore, ha una quota del 3%.
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