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A San Diego rimedi estremi per l’acqua

17 Giugno 2015 13:02
financialounge -  california San Diego siccità
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Si chiama “toilet to tap”, tradotto in italiano vuol dire acque di scarico che diventano potabili e escono dal rubinetto, e nella California arsa dalla siccità ci stanno pensando seriamente.

Secondo il giornale Voice of San Diego nella città californiana è partito un progetto da 2,85 miliardi di dollari chiamato “Pure Water”, acqua pura, che ha come obiettivo la produzione iniziale di 30 milioni di galloni al giorno di acqua potabile ottenuta depurando gli scarichi dei gabinetti.


San Diego, come altre città della California, è ormai al quarto anno di siccità ed è pronta a tentarle tutte. Molti progetti di riciclo di acque sporche sono già stati attuati, ma con finalità industriali o di irrigazione per l’agricoltura, mai, finora, per produrre acqua potabile. Gli ambientalisti sono ovviamente d’accordo con il progetto Pure Water. Se tutto va secondo i programmi, entro 5 anni un quinto dell’acqua potabile della Contea verrà da acqua di scarico riciclata.


Potenza della siccità. Nel 2001 proprio a San Diego, quando all’allora sindaco Jerry Sanders venne chiesto se avrebbe mai bevuto acqua di scarico riciclata la risposta fu un “Nooooo grazie”. 14 anni dopo e soprattutto dopo 4 anni di siccità tutto è cambiato e secondo un sondaggio condotto da Probe Research per la San Diego County Water Authority i sostenitori del riutilizzo dell’acqua di scarico sono arrivati al 73 per cento della popolazione.
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