David Jilek

Le tre strategie per sfruttare le prossime mosse della Fed

13 Maggio 2015 09:20
financialounge -  David Jilek Federal Reserve mercati azionari mercati obbligazionari
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Potrebbe avvenire a settembre o, forse a fine anno, oppure all’inizio del 2016. Resta il fatto che il rialzo dei tassi americani è comunque destinato a materializzarsi. In tutti i casi, l'impegno alla normalizzazione della politica monetaria da parte della Fed ha messo in moto forze a lungo termine che hanno implicazioni considerevoli per gli investitori.
Ne è fermamente convinto David Jilek, Chief Investment Strategist Gateway Investment Advisers (gruppo Natixis Global Asset manamanet) per il quale una conseguenza potrebbe essere la necessità per gli investitori di adeguare alcune delle asset allocation in portafoglio per aumentare la probabilità di conseguire i propri obiettivi a lungo termine.
Ecco tre strategie da prendere in considerazione per David Jilek.
1) Continuare a preferire le azioni rispetto alle obbligazioni: La normalizzazione della politica monetaria è un segno di miglioramento economico, il proseguimento dello scenario economico positivo che ha contribuito a spingere il mercato verso l'alto negli ultimi anni. Di conseguenza, gli investitori a lungo termine dovrebbero sentirsi a proprio agio nell'affrontare l’eventuale calo di prezzi azionari derivante dalle azioni della Fed.
2) Non avere timori sul mercato obbligazionario, ma evitare di accorciare le scadenze: La politica della Fed di procedere in modo divergente rispetto alle altre banche centrali principali ha creato una forte domanda di obbligazioni di alta qualità denominate in dollari statunitensi che diano rendimenti maggiori rispetto ad obbligazioni di analoga qualità emesse in Europa e Asia. Tale domanda dovrebbe esercitare una pressione al ribasso sul tratto lungo della curva dei rendimenti statunitensi anche laddove la Fed eventualmente aumenti i tassi a breve. Gli investitori che si preparano all'aumento dei tassi di interesse accorciando le scadenze, potrebbero restare scottati a seguito dell'aumento dei tassi a breve termine e dell'appiattimento della curva dei rendimenti.
3) Trarre vantaggio dalla volatilità sui mercati azionari con attenzione alla gestione del rischio: Gli investitori che intendono ridurre la propria esposizione alle obbligazioni sensibili ai tassi senza assumersi interamente il rischio legato ai mercati azionari, possono potenzialmente beneficiare della volatilità azionaria tramite l'utilizzo di strategie di copertura. Le preoccupazioni sulla politica della Fed hanno contribuito ad un aumento della volatilità implicita, così come misurata dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) Volatility Index, che ha avuto inizio nel quarto trimestre del 2014 ed è proseguita nel 2015.
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