Recuperare la fiducia nel settore finanziario in un mondo che cambia

13 Aprile 2015 12:50

financialounge
parmio gestito e più in generale il settore finanziario attraversano una crisi di fiducia, ma hanno tuttavia un’occasione per riacquistarla. Secondo l’indagine «Edelman Insights 2014», l’industria di cui ci si fida meno al mondo è la finanza, con una percentuale del 50% rispetto a un 79% di fiducia nella tecnologia, che è prima: i servizi finanziari, con il 46%, fanno addirittura peggio delle banche.
In parallelo, come emerge da una analisi di Darby Hobbs e Alexandra Jostrom contenuta nel paper «Why firms are adopting ESG principles», la trasparenza, l’impegno, e l’impatto sociale sono sempre più richieste dai consumatori.
Le aziende, dal canto loro, sono sollecitate sia dai consumatori che dagli investitori ad adottare i principi ESG (environmental,social and governance). I dati dimostrano che si tratta di un fenomeno strutturale: negli USA, tre quarti delle imprese quotate facenti parte dell’indice S&P500 pubblica il bilancio di sostenibilità sociale. Lo stesso fanno 2.500 aziende in Europa e il numero è destinato a salire a 7mila nel 2017, anche grazie alla normativa europea che obbligherà alla rendicontazione sociale le aziende con oltre 500 dipendenti.

Anche i gestori adottano sempre di più strategie di gestione responsabili e la prima motivazione di questa scelta è la riduzione del rischio. In base a uno studio di PricewaterhouseCoopers del 2014, il 73% degli asset manager introduce criteri ESG per la scelta degli investimenti per ragioni di riduzione del rischio, un aspetto che dal 2007 in poi ha assunto una rilevanza crescente. Così gli investimenti SRI (socially responsible investment) e ESG (basati su environment, social e governance) hanno preso sempre più piede. A livello globale, nel 2014 le masse gestite secondo criteri ESG erano 21,4 mila miliardi di dollari, pari a oltre il 30 per cento del totale (dati GSIA) e, secondo il "Principles for responsible investment" dell’Onu, nel 2014 le masse ESG erano quasi 45 mila miliardi di dollari. Numeri che confermano come la finanza SRI non sia affatto in crisi di fiducia. D’altra parte basta analizzare gli ottimi risultati di bilancio di Etica Sgr, l’unica Società di gestione del risparmio italiana che gestisce unicamente fondi SRI, per capire come la sostenibilità sia un’opportunità importante per il settore finanziario, a patto che tali scelte siano portate avanti in modo serio e coerente.

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