Global Balanced Risk Control Fund

Global Balanced Risk Control Fund - 28 febbraio 2015

25 Marzo 2015 10:00
financialounge -  Global Balanced Risk Control Fund
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Rassegna di MercatoSecondo la stima rivista del Bureau of Economic Analysis, nel quarto trimestre del 2014 l'economia statunitense è cresciuta del 2,2% su base annua. All'inizio di marzo, l'Institute for Supply Management ha segnalato che il PMI per il settore manifatturiero statunitense era sceso ulteriormente dal 53,5% di gennaio al 52,9% di febbraio, indicazione di una progressiva decelerazione della crescita. Relativamente al settore dei servizi, l'indice ISM dell'attività non manifatturiera è cresciuto dal 56,7 al 56,9. Il Census Bureau ha reso noto che a gennaio le vendite al dettaglio hanno totalizzato 439,8 miliardi di dollari su base destagionalizzata, in calo dello 0,8% rispetto a dicembre, ma in aumento del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2014. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, a febbraio l’occupazione non agricola complessiva è salita di 295.000 unità e il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5%. Nei 12 mesi sino a gennaio l’inflazione dei prezzi al consumo è stata di -0,1% (in termini non destagionalizzati). L’Msci USA ha generato un rendimento pari a 5,77% in dollari e 6,65% in euro.
Alcuni indicatori suggerivano un miglioramento delle condizioni generali nell'area euro. L’indicatore Pmi composito elaborato da Markit è avanzato dai 52,6 punti di gennaio ai 53,3 di febbraio. Per la prima volta dall'aprile 2014, l'indice PMI ha segnalato una crescita dell'attività in ognuna delle quatto maggiori economie nazionali dell'area euro, inclusa la Francia. La crescita della produzione è stata più rapida in Spagna e in Irlanda. Secondo la stima rivista di Eurostat, il PIL nell'area euro è cresciuto dello 0,3%, mentre in tutta l'Unione europea è aumentato dello 0,4% nel quarto trimestre del 2014. I dati corrispondenti al quarto trimestre del 2013 sono stati 0,9% e 1,3%. A dicembre la produzione industriale è scesa dello 0,2% su base annua, ma è aumentata dello 0,3% in tutta l'area euro. Eurostat ha inoltre osservato che a gennaio l’inflazione annua dei prezzi al consumo nell’area euro è scesa a -0,6% dal -0,1% di dicembre. In 23 dei 28 Stati membri dell'Ue sono stati osservati tassi annui d'inflazione negativi. L’indice Msci Europe è cresciuto del 6,92% in euro e del 6,04% in dollari Usa.
A gennaio l'indice Pmi per il settore manifatturiero giapponese è sceso leggermente dal 52,2 al 51,6 di febbraio, un livello coerente con il graduale miglioramento delle condizioni operative. La produzione è cresciuta al ritmo più rapido dal marzo 2014. L'istituto di statistica nazionale ha riferito che a gennaio la spesa media mensile al consumo per famiglia è stata pari a ¥ 289.847, in calo del 2,4% in termini nominali e del 5,1% in termini reali rispetto allo stesso mese del 2014. Il Ministero dell’economia, del commercio e dell’industria nipponico ha reso noto che a gennaio la produzione industriale è diminuita del 4,0% in termini destagionalizzati e dello 2,6% su base annua. Il Governo ha segnalato che nel quarto trimestre del 2014 il PIL reale è cresciuto dello 0,6% su base destagionalizzata rispetto al trimestre precedente. L’Msci Japan ha generato un rendimento del 7,95% in yen e del 6,73% in euro.

Attività del PortafoglioAll'inizio di febbraio abbiamo ridotto l'esposizione azionaria al 55% dal 63% di fine gennaio, considerate le notizie di una possibile uscita della Grecia dall'euro che hanno dominato il mercato. Secondo il nostro indicatore previsionale del rischio, in quel momento il nostro rischio di portafoglio era ai massimi dell'intervallo obiettivo di rischio. Un'estensione del pacchetto di salvataggio, concordata all'ultimo momento, ha messo fine a settimane di incertezza che minacciavano di portare il paese alla bancarotta, lasciando tuttavia irrisolti numerosi problemi importanti. Ciononostante gli investitori non hanno mostrato grandi timori, abbracciando un'opinione positiva sull'espansione del QE in Europa, sul cessate il fuoco in Ucraina e sulla solidità complessiva dell'economia statunitense.

Strategia e ProspettiveAll'inizio di marzo abbiamo aumentato l'esposizione agli asset rischiosi, considerando probabile un miglioramento delle prospettive per l'economia globale. Gli investitori sono stati confortati dalla continua forza dell'economia statunitense e rassicurati dal Presidente della Fed Janet Yellen, secondo cui eventuali aumenti del tasso sui fed fund saranno graduali e segnalati con largo anticipo nelle indicazioni prospettiche. Gli sviluppi positivi in Europa ci hanno indotto ad aumentare il sovrappeso delle azioni europee. L'avvio dell'allentamento quantitativo, la continua debolezza dell'euro e la flessione dei costi dell'energia dovrebbero continuare a favorire le aziende europee. Prosegue la visione positiva sull'azionario giapponese, dove gli utili sono sostenuti dalla debolezza dello yen, dal petrolio a basso prezzo e da maggiori investimenti interni.



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