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GTR fund, l’importanza di essere decorrelati dai mercati

2 Febbraio 2015 - 14:00
financialounge - news
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Lanciato il 18 Dicembre 2013, l’Invesco Global Targeted Returns (GTR) Fund ha conseguito una performance dell’8,25% nel 2014, con una volatilità del 3%, contro l’11% dell’indice MSCI World nello stesso periodo. Un risultato che ad oggi è andato bel oltre gli obiettivi dichiarati di performance (Euribor a 3 mesi più il 5% annuo su un orizzonte di 3 anni consecutivi), ma soprattutto di volatilità (inferiore alla metà di quella dell’azionario globale, misurato dall’indice MSCI World).
Invesco è estremamente convinta che la ricerca di rendimenti asimmetrici, ovvero capaci di enfatizzare la protezione della performance in un contesto di alta volatilità dei mercati, rappresenti la necessità più rilevante degi risparmiatori.

Per farlo il team Multi Asset combina una gamma di idee che consentono di costruire un fondo il cui rischio complessivo risulta ridotto grazie alla diversificazione . Ogni idea è sottoposta ad approfondite ricerche, stress test, analisi e revisioni per verificarne le performance in differenti condizioni economiche. Le idee vengono inoltre valutate per verificarne non solo il livello di volatilità individuale, ma anche l’impatto sulla volatilità complessiva del fondo. È quindi possibile che un’idea, esaminata singolarmente, presenti un elevato livello di rischio ma che, una volta aggiunta in portafoglio, riduca tramite la diversificazione, il rischio complessivo in misura significativa.
Un processo meticoloso che ha messo in luce un aspetto che rende l’Invesco GTR Fund un unicum nel panorama delle soluzioni di investimento: la ridotta correlazione con i mercati finanziari.

Grazie alle molteplici idee di investimento in portafoglio (tradotte in posizioni sia al rialzo che al ribasso in azioni, bond, valute, materie prime e strategie alternative) il comparto si è dimostrato infatti poco correlato all’indice MSCI World. Per esempio, nell’intero 2014, la correlazione del fondo con l’indice azionario globale si è attestata allo 0,64% contro lo 0,73% dell’indice dei fondi obbligazionari (fonte: MoneyMate).
Una peculiarità che si è ulteriormente amplificata nel 2015: nella prima settimana di gennaio, a fronte di un calo del 3.31% dell’MSCI EMU e dello 0,33% dell’MSCI World convertito in euro, la quota dell’Invesco GTR Fund è salita in controtendenza dell’uno per cento.
Poter disporre di un fondo come l’Invesco GTR Fund in grado di catturare una significativa percentuale di extra rendimento senza, al contempo, risultare molto dipendente dalle dinamiche dei mercati, permette agli investitori e ai loro consulenti di costruire portafogli più efficienti, capaci cioè di conseguire rendimenti interessanti mantenendo un profilo di rischio tale da non mettere a repentaglio il capitale investito nemmeno nei momenti di forte stress dei mercati.
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