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Top Advisor - Intervista ai primi in classifica

29 Dicembre 2014 10:00
financialounge -  Top Advisor
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Sta per scadere il termine per iscriversi alla seconda sessione di gioco di Top Advisor, l’ultima utile per partecipare alla classifica generale: c’è tempo solo fino al 31 dicembre. Eccovi il nuovo appuntamento con le interviste ai partecipanti al concorso Top Advisor, organizzato da Pictet AM.
Intanto si avvicina il primo giro di boa: al momento in cui scriviamo, i primi in classifica sono checco (Francesco Pazienza) nella categoria dei privati e rv69 (Raffaello Vecchio) nella categoria dei promotori. In questa doppia intervista ci raccontano la loro esperienza.
Nome, provenienza, rete per cui lavora?
Raffaello Vecchio - Mi chiamo Raffaello Vecchio, vengo da Brescia e lavoro in Sudtirol Bank.
Francesco Pazienza - Il mio nome è Francesco Pazienza, sono di San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia e lavoro presso la BCC del mio paese che è appunto la BCC di San Giovanni Rotondo.
Come ha conosciuto il concorso Top Advisor e cosa l’ha spinta a partecipare?
RV - Ne sono venuto a conoscenza via web.
FP - Ho conosciuto il concorso Top Advisor tramite un mio collega e, dal momento che mi appassiona il mondo della finanza, ho deciso di parteciparvi e soprattutto di mettermi in gioco.
Ha già partecipato anche lo scorso anno?
RV - Si, ho già partecipato.
FP - E' il primo anno che partecipo anche perché ho appena conosciuto il concorso.
Cosa pensa del concorso? In che modo le è utile?
RV - Ritengo che il concorso sia utile e divertente, soprattutto perché consente di mettersi a confronto con una platea molto vasta.
FP - Il concorso, devo ammetterlo, è molto interessante perché rispecchia fedelmente la realtà e ci si può veramente misurare con ciò che il mondo della finanza propone spaziando da investimenti a bassissimo rischio fino ad arrivare agli investimenti in particolari settori; lo stesso mi ritorna molto utile dal momento che nel mio lavoro mi occupo di investimenti e quindi mi aiuta a tenermi costantemente aggiornato sui prodotti della PICTET e soprattutto di approfondire le mie conoscenze su alcuni scenari macroeconomici che il mondo economico ci offre sia in termini di prospettive che di minacce.
Quale strategia sta applicando al momento per mantenersi nella parte alta della classifica?
RV - Per il momento non ho cambiato strategia, mantengo le scelte che avevo fatto in precedenza.
FP - La strategia che ho applicato nella selezione dei fondi del mio portafoglio è molto semplice: essendo un concorso con un orizzonte temporale di breve periodo non ho badato molto a garantire delle coperture specifiche ai fondi selezionati cercando quelli che secondo me avrebbero avuto una performance migliore nell'immediato e precisamente nell'anno ed è per questo che all'interno del mio portafoglio non esiste una componente obbligazionaria né di breve né di lungo periodo ma ho privilegiato esclusivamente fondi azionari che in caso di mercato favorevole performano sicuramente meglio dei fondi obbligazionari. Inoltre, tutti i fondi selezionati sono in dollari data l'attuale prospettiva di sovraperformance rispetto all'euro; ho deciso di ritoccare il mio portafoglio con cadenza bimestrale in base al NAV medio dei fondi selezionati nel bimestre stesso in modo da evitare troppi costi di transazione ed eventuali capital gain.
Gestire un portafoglio fittizio è molto diverso da gestire soldi veri. Cosa sta facendo di diverso rispetto a quello che farebbe degli investimenti reali?
RV - Poiché il concorso di quest'anno non si basa solo sulla performance, ma tiene in considerazione anche il rischio e la volatilità rispetto ad un benchmark piuttosto prudente, trovo molto simile l'approccio che ho con il lavoro di tutti i giorni con i miei clienti.
FP - Posso garantirle che gestire un portafoglio virtuale seppur avvincente e di stimolo per se stessi in quanto ci si mette realmente alla prova è ben diverso da gestire dei capitali veri in cui l'economia comportamentale gioca un ruolo fondamentale ed è per questo che, seppur ho un'elevata predisposizione al rischio, in un contesto reale non avrei allocato i miei capitali come ho fatto nel portafoglio del concorso Top Advisor, ma avrei badato sicuramente ad inserire delle coperture o delle componenti obbligazionarie per mitigare il rischio e la volatilità del portafoglio. Nel virtuale sicuramente il rischio viene forzato e ci si spinge sempre un po’ oltre.
Quali prodotti sta privilegiando e perché?
RV - Soprattutto fondi azionari, a bassa volatilità storica, ed una discreta esposizione al dollaro Usa, perché penso che in questo momento possano dare rendimenti con volatilità contenuta.
FP - Per quanto riguarda i fondi selezionati ho privilegiato prodotti settoriali che ritengo ad alto rendimento e prodotti azionari di aree geografiche che secondo i miei studi hanno ancora del potenziale, seppur con minor forza rispetto al passato. Nel dettaglio, ho un fondo sulle biotecnologie (PICTET BIOTECH R) che ritengo un settore in costante crescita e spesso estraneo a quelli che sono gli eventi del mercato azionario ed un fondo sull'acqua (PICTET WATER R) che reputo uno dei settori che avrà delle performance notevoli soprattutto nel lungo o lunghissimo periodo, ma che ho voluto comunque inserire in portafoglio. A questi due fondi si aggiungono due fondi asiatici che, nonostante alcuni rallentamenti - fisiologici in tutti i contesti di mercato e in tutte le economie in piena fase di sviluppo - hanno ancora notevoli margini di crescita evidenziati in primis dai loro dati sul PIL ma anche dalla maggior parte dei dati macroeconomici e soprattutto da nuove gestioni politiche con vedute più ampie: si tratta del PICTET ASIAN EQUITIES EX JAPAN e del PICTET INDIAN EQUITIES R. Infine ho un fondo azionario che ricerca qualità e solidità a livello globale (PICTET QUALITY GLOBAL).
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