bilancia commerciale

Mini euro e petrolio, maxi export

25 Novembre 2014 16:25
financialounge -  bilancia commerciale euro petrolio
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Cominciano a farsi sentire gli impatti positivi della svalutazione della divisa unica europea e del calo del prezzo del petrolio degli ultimi mesi.

In base ai dati Istat, infatti, a ottobre 2014 l'avanzo commerciale dell’Italia è stato pari a 4.038 milioni di euro (in forte accelerazione rispetto ai + 2.805 milioni di ottobre 2013), il livello più alto da gennaio 1993. Il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici è pari a 6,8 miliardi. Nel mese di ottobre 2014, i mercati di sbocco più dinamici sono risultati essere: Turchia (+13,1%), Stati Uniti (+9,8%) e Cina (+4,8%). In forte calo, al contrario, le vendite verso Giappone (-21,7%), Russia (-15,7%) e ASEAN (-10,6%): importante contrazione delle importazioni dai paesi OPEC (-29,9%) e dalla Russia (-19,6%).

Gli analisti Istat fanno comunque notare che a ottobre 2014, rispetto al mese precedente, sia le esportazioni sia le importazioni sono in diminuzione (-1,2% per entrambi i flussi): la diminuzione congiunturale dell'export verso i paesi extra UE è esclusivamente imputabile al forte decremento dei beni strumentali (-6,4%). Le vendite di tutti gli altri raggruppamenti principali di beni sono in espansione. La flessione congiunturale dell'import è determinata dalla forte contrazione dell'energia (-7,1%).
Al netto dei prodotti energetici si registra infatti una contenuta crescita (+1,5%). A eccezione dei beni strumentali (-1,3%), gli acquisti di beni degli altri comparti sono in crescita, con un incremento sostenuto per i beni di consumo non durevoli (+5,2%).

Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra UE è positiva (+1,7%). Le vendite di energia (+10,7%), di beni strumentali (+2,7%) e di beni di consumo durevoli (+2,0%) sono in rilevante espansione. Dal lato dell'import, si registra una flessione (-3,6%) da ascrivere all'energia (-12,8%). A ottobre 2014 si rileva una crescita tendenziale dell'export (+0,8%) trainata dai beni strumentali (+3,9%) e dai prodotti intermedi (+2,5%). Al netto dell' energia (-11,0%), le esportazioni registrano una crescita pari all'1,6%.

La forte flessione tendenziale delle importazioni (-7,8%) è determinata dalla marcata contrazione degli acquisti di energia (-31,6%). Al netto della componente energetica, gli acquisti dai paesi extra UE sono in forte espansione (+7,5%).
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