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Wealth management, i vincitori e i vinti nel prossimo futuro

20 Novembre 2014 - 10:30
financialounge - news
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Un consolidamento del settore con, in primis, i big player che acquisiscono i più piccoli. Il tutto in un contesto nel quale è atteso un significativo trasferimento di ricchezza verso le generazioni più giovani e dove l’innovazione digitale svolgerà un ruolo sempre più importante per migliorare il servizio e guadagnare fette di mercato.

Sono queste le principali tendenze emerse nello Studio congiunto “The future of European wealth management: Imperatives for Success” elaborato da J.P. Morgan Asset Management e Oliver Wyman. L’indagine, svolta attraverso interviste ai CEO e dirigenti di 23 Società di wealth management in tutta Europa, ma anche tramite un sondaggio online rivolto ad altri 136 professionisti che operano nel settore, identifica diversi fattori strategici che sanciranno i vincitori e i perdenti nel prossimo futuro di un mercato strategico: con 18 mila miliardi di euro in asset finanziari, l’Europa resta infatti uno dei mercati di wealth management più grandi del mondo con una crescita più veloce dal 2010 rispetto al PIL nominale europeo (4,3 % è il tasso di crescita annuale aggregato).

Se da un lato l’industria affronta importanti sfide come la crescente competizione, la bassa profittabilità e i nuovi comportamenti dei clienti, dall’altro i mercati dei capitali si aspettano ancora che i gestori siano in grado di generare nel prossimo futuro utili significativi e una crescita degli attivi. Uno scenario nel quale lo studio aggiunge dettagli importanti su cui riflettere. Il primo punto emerso dall’indagine, è che la vasta maggioranza dei gestori si dice convinta di imminenti cambi strutturali, con l’85% di essi che prevede che i più grandi player acquisiscano i più piccoli mentre il 73% immagina comunque una qualche forma di consolidamento. In parallelo una nuova generazione di clienti sta emergendo alla creazione di ricchezza in nuovi settori e un importante trasferimento di ricchezza verso una generazione più giovane si realizzerà nei prossimi 20-30 anni.

Un ruolo significativo sarà svolto anche dall’innovazione digitale che creerà opportunità per migliorare la relazione e il servizio ai clienti, ma permetterà anche ai player più innovativi di guadagnare fette di mercato.

“La discontinuità tecnologica e nuovi modelli di business stanno cambiando l’industria del wealth management. Nuovi attori nel mercato offrono una solida value proposition con piena trasparenza e, per questo, sono in grado di attrarre un gran numero di nuovi clienti” ha dichiarato Claude Kurzo, Head of EMEA Strategy and Business Development di J.P. Morgan Asset Management che ha poi aggiunto: “I wealth manager tradizionali devono cogliere le opportunità di questa discontinuità tecnologica incorporando nei propri modelli i benefici della facilità di accesso, della trasparenza e dell’automazione. I «vincitori» saranno coloro che sposeranno con successo le novità tecnologiche con le caratteristiche della gestione tradizionale, ovvero la stabilità, l’ampiezza dell’offerta e, soprattutto, la consulenza personale dedicata”.

Infine, tornando agli aspetti importanti emersi dallo studio, se un focus regolamentare sulla tutela del cliente e sulla stabilità del sistema finanziario sta creando nuove sfide per i wealth manager (dando però anche spazio a opportunità per diversificare), la richiesta di piena trasparenza fiscale (in risposta alle regole dell’OCSE e all’automatic data exchange) sta trasformando il modello bancario offshore.
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