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Idee di investimento - Azioni - 17 novembre 2014

17 Novembre 2014 10:05
financialounge -  idee di investimento mercati azionari settore tecnologico
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Christophe Bernard, Chief Strategist di Vontobel nell’articolo “L’inizio di un megatrend al rialzo del dollaro USA” rivela di aver usato la debolezza dei mercati azionari di metà ottobre per aumentare l’esposizione netta perché riteneva che i timori degli operatori fossero esagerati, soprattutto nei confronti degli USA.
“Per aumentare la nostra esposizione abbiamo eliminato le nostre opzioni put sullo SMI della Borsa di Zurigo, l’S&P500 ed l’EuroStoxx50” precisa lo strategist.

La preferenza verso le Borse del Vecchio Continente è condivisa dalla Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU), il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, nonché in materia di valute e di commodity. Nell’articolo “Mercato azionario, meglio l’Europa di Wall Street" gli esperti della PSU confermano infatti la loro preferenza per il mercato azionario europeo rispetto a quello americano, mantenendo un peso neutrale sul Giappone e sulle piazze emergenti.

Anche Gérald Moser Head of Equity Analysis di Credit Suisse si dichiara positivo sull’Eurozona dal momento che la liquidità dovrebbe essere abbondante e le valutazioni sono interessanti su base relativa.
L’analista, nell’articolo “Valutazione, crescita e liquidità: un buon mix per le azioni” preferisce pure, a livello settoriale, la tecnologia (la crescita degli utili delle aziende hi tech è solida e gli indicatori anticipatori per il settore lasciano ipotizzare un ulteriore rialzo), e, a livello geografico, il Giappone.

Proprio Tokyo viene ritenuto da diversi gli asset manager internazionali forse l'unica piazza azionaria in grado di proseguire il rialzo perché una ulteriore svalutazione dello yen continuerebbe a sostenere i bilanci delle aziende che producono utili in divisa estera. “I fondamentali macroeconomici giapponesi sono prossimi all’aver raggiunto un punto di minimo soprattutto se guardiamo agli investimenti in conto capitale e ai consumi, e suggeriscono quindi un possibile miglioramento già nei prossimi mesi” sottolinea Laura Tardino, Market Strategist di BNP Paribas Investment Partners, nell’articolo “Borsa di Tokyo, ecco perché può ancora salire” nel quale indica almeno tre altre motivazioni a sostegno dell’investimento sul mercato azionario giapponese: dai nuovi ingenti stimoli monetari varati dalla BOJ (Bank of Japan), al cambiamento dell’indice di riferimento del GPIF, il più grande fondo pensionistico giapponese e del mondo (127.000 miliardi di yen a giugno 2014, l’equivalente di 889 miliardi di euro) che aumenterà l’esposizione azionaria giapponese dal 12 al 25% e, infine, le valutazioni interessanti dell’indice di Borsa del Sol Levante.

Il Giappone è peraltro tra le indicazioni di Russ Koesterich Global Chief Investment Strategist di BlackRock nell’articolo “Perché prendere in considerazione le azioni asiatiche”. Lo strategist, prendendo spunto dal calo del prezzo del petrolio, argomenta le ragioni di investire adesso nei mercati azionari asiatici.
“Per i paesi che importano una quantità significativa di greggio, tra i quali molti paesi asiatici, questo trend rappresenta un premio inaspettato. Tra questi spicca l'India, che importa circa l'85% del suo petrolio e che, grazie al petrolio meno caro, può ridurre l’elevata inflazione (ora intorno al 6,5%). Se aggiungiamo poi che i mercati azionari di Cina e Giappone, altri due forti importatori di energia, stanno mostrando una buona solidità di fondo, ecco spiegato perché secondo noi gli investitori farebbero bene a prendere in considerazione le opportunità di investire in azioni asiatiche” puntualizza Russ Koesterich.
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