BCE

Competenze ampliate per la strategia Unconstrained Bond

13 Ottobre 2014 - 7:05
financialounge - news
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Una strategia che da sempre beneficia di tutta l’ampiezza e la profondità delle risorse professionali globali di PIMCO, che comprendono attualmente oltre 240 gestori. E che, di recente, si è ulteriormente arricchita delle competenze di Dan Ivascyn e Mohsen Fahmi, che hanno affiancato i gestori esistenti, Saumil Parikh, Sudi Mariappa e Mohit Mittal.

È questa l’istantanea che emerge ora relativamente al team di gestione della strategia Unconstrained Bond di PIMCO. Il comparto il cui approccio alla gestione dei portafogli è finalizzato a generare interessanti rendimenti assoluti e corretti per il rischio.
Ma qual è l’attuale posizionamento dei portafogli Unconstrained Bond e in quali ambiti il team ravvisa valore in un’ottica futura?

“La nostra previsione economica per i prossimi 12 mesi prefigura una prosecuzione della ripresa del ciclo economico statunitense a bassa ampiezza e lunga frequenza, con una crescita del PIL compresa fra il 2,5% e il 3,0%” è la premessa di Saumil Parikh che, nei mercati del credito statunitensi, continua a ravvisare opportunità nei settori legati alla ripresa del mercato residenziale, come i mutui non-agency. “Riteniamo vi siano valide opportunità anche in taluni emittenti societari, soprattutto nei comparti direttamente collegati al miglioramento dei consumi e dell’attività aziendale negli Stati Uniti, come la produzione automobilistica, l’energia, l’edilizia abitativa e la finanza specializzata. La ripresa economica nell’Eurozona rimane troppo lenta, troppo disomogenea e troppo fragile. Pertanto, ci attendiamo una crescita persistentemente modesta di circa l’1% nei prossimi 12 mesi. Le autorità di politica economica dell’eurozona hanno già reagito con ulteriori misure espansive, ma dovranno probabilmente attuare interventi ancora più energici in futuro” sottolinea Saumil Parikh.

La leadership della Banca Centrale Europea (BCE) e la maggioranza del suo Consiglio direttivo hanno già preso impegni in tal senso, e Saumil Parikh ravvisa significative opportunità per beneficiare del risultante rialzo dei prezzi degli asset in diversi segmenti. Tra questi figurano i titoli di Stato dei paesi periferici, le obbligazioni del settore finanziario e i titoli strutturati dell’Eurozona, nonché il capitale bancario e le obbligazioni high yield di alcuni emittenti della regione.

“Le nostre prospettive cicliche per i mercati emergenti sono più sfumate e dipendono da ciò che accadrà in Cina il prossimo anno. Tuttavia, riteniamo che alcune economie, come Brasile e Messico, continueranno a fornire una duration e un rischio di credito interessanti. Tali paesi offrono ancora rendimenti reali nettamente positivi, e ci attendiamo che la relativa solidità dei conti pubblici di queste economie, abbinata alla politica monetaria accomodante a livello globale, favorisca ulteriori rialzi” spiega Saumil Parikh che poi prosegue: “Nei mercati emergenti privilegiamo l’esposizione alle emissioni sovrane, seguite dai titoli di istituzioni quasi-sovrane finanziarie e non finanziarie di alta qualità. Per quanto concerne i tassi di cambio, la divergenza delle prospettive cicliche e delle politiche monetarie delle diverse economie genera svariate opportunità”.

Da un lato, secondo Saumil Parikh, ci si attende che la Federal Reserve innalzi i tassi di interesse nel 2015. Dall’altro, economie come l’Eurozona e il Giappone evidenzieranno probabilmente politiche molto espansive per diversi anni. Pertanto il gestore mantiene un orientamento lungo (rialzista) sul dollaro USA rispetto a una selezione di altre valute dei paesi sviluppati. In aggiunta, il gestore vede con favore alcune divise emergenti di alta qualità, sostenute da tassi d’interesse reali molto elevati o dalla promessa di rapide riforme strutturali.

“Siamo fiduciosi che un’esposizione valutaria attiva possa accrescere ulteriormente il potenziale di rendimento assoluto della strategia Unconstrained Bond. Date le nostre previsioni a lungo termine di una Nuova neutralità caratterizzata da una crescita modesta, rendimenti più contenuti di tutte le asset class tradizionali, politiche monetarie espansive per un periodo più lungo delle attese, e una ridotta volatilità di mercato, troviamo altresì interessanti i premi di volatilità presenti in alcuni segmenti” argomenta Saumil Parikh mentre Dan Ivascyn aggiunge: “È importante sottolineare che l’orientamento absolute return, la flessibilità e la vasta gamma di opportunità della strategia Unconstrained Bond ci permettono di attingere a una molteplicità di diverse fonti di valore. Tra queste figurano, ad esempio, le esposizioni ai mercati valutari e obbligazionari globali, le opportunità relative value e l’ampia discrezionalità nella gestione in relazione alle posizioni lunghe e corte nei tassi d’interesse. Ciò detto, riteniamo che l’esperto team di gestione della strategia Unconstrained Bond sia straordinariamente ben posizionato per offrire in futuro ai nostri investitori interessanti rendimenti assoluti e corretti per il rischio”.
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