Federal Reserve

View positiva su credito, high yield e convertibili

3 Ottobre 2014 14:40
financialounge -  Federal Reserve High Yield mercati obbligazionari mercato del credito Natixis Investment Managers tassi di interesse
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Dal momento che la BCE manterrà l’attuale strategia ancora a lungo (il tasso di riferimento europeo allo 0,05% rimarrà almeno fino alla fine del 2016), non si prevede che le dinamiche dei tassi di interesse europei possano registrare divergenze sostanziali e durevoli, con un vantaggio per i paesi periferici. L’ulteriore allentamento della politica monetaria deciso dalla BCE è infatti orientato a mantenere l’intera curva dei tassi di rendimento sul più basso livello possibile, comportando un ulteriore calo dei rendimenti monetari.
È questa una delle principali conclusioni a cui giunge il Comitato Investimenti mensile Natixis Asset Management nel commento relativo al mese di settembre.

L’altra riguarda invece il comportamento della Fed. Nel suo discorso davanti al Congresso americano in luglio, Janet Yellen ha ribadito che la normalizzazione della politica monetaria dopo la conclusione degli acquisti di asset da parte della Fed non sarà eccessivamente rapida. L’assenza di inflazione (1,6% in luglio) dovrebbe favorirne la gradualità. Tuttavia, le aspettative su Area Euro e Stati Uniti rimangono divergenti, poiché gli orizzonti delle rispettive politiche monetarie sono molto diversi: decisamente di lungo periodo per la BCE, molto più a breve termine per la Fed, ed è quindi prevedibile che le dinamiche dei differenziali di rendimento si accentuino. Ad ogni modo, per gli esperti del Comitato investimenti, la configurazione del mercato obbligazionario rimane complessivamente favorevole.

“I mercati attendono l’attuazione di nuove misure da parte della BCE mentre prosegue la ricerca di rendimento. Nel corso dell’estate, avevamo chiuso le posizioni di diversificazione (debito emergente, obbligazioni corporate) dei portafogli. Ci siamo riposizionati sul debito sovrano, con un approccio estremamente selettivo a livello di allocazione geografica e una sovraesposizione ai paesi periferici” fanno sapere i responsabili del Comitato investimenti che, in questo contesto, hanno portato, l’allocazione Tasso Fisso/ Tasso Variabile del portafoglio modello "tattico" al 75%/25%.

“Per quanto riguarda la scelta degli asset, la gestione mantiene l’obiettivo di diversificazione sugli emittenti corporate. I fondi monetari possono acquistare Titoli di Stato italiani e spagnoli con scadenza massima di 12 mesi” riferisce il Comitato investimenti che poi spiega la propria view positiva sul credito: “Nonostante l’aumento di volatilità registrato a inizio settembre a seguito del fallimento di tre holding di Banco Espirito Santo e della scissione dell’istituto portoghese in due entità separate, abbiamo osservato un graduale ritorno della propensione al rischio fino al discorso pronunciato da Mario Draghi a Jackson Hole, che ha innescato un rally dei mercati obbligazionari e degli asset rischiosi. Le aspettative nei confronti della BCE sono forti, poiché le operazioni TLTRO (operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine) dovrebbero fornire un sostegno duraturo alle emissioni finanziare e dare slancio al credito in generale. La liquidità contribuisce a sostenere il mercato, e le emissioni del mercato primario continuano a registrare una domanda superiore all’offerta”.

Il Comitato investimenti esprime una view positiva anche sulle obbligazioni convertibili e sugli high yield. “Il giudizio sulle convertibili è legato principalmente alla controperformance delle azioni nel corso dei mesi estivi e al calo delle valutazioni dei titoli convertibili. L’andamento del mercato azionario sarà un fattore decisivo per la performance attesa. Confermiamo la nostra esposizione, con un delta (l’esposizione percentuale al mercato azionario) superiore al benchmark” argomenta il Comitato che, a proposito invece del segmento high yield (sul quale ad agosto emergeva una view neutrale) aggiunge: “Dopo un agosto in cui gli spread hanno ripreso a contrarsi, il mercato registra nuovamente flussi in entrata. In un contesto di tassi di interesse esigui, il rendimento medio del mercato, per quanto storicamente basso, continua ad attrarre nuovi investitori alla ricerca di rendimento relativo. Inoltre, mentre i fondamentali societari rimangono favorevoli, l’attività sul mercato primario dovrebbe ripartire”.
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