Alfa di Jensen

Come catturare l’extra rendimento nei prossimi anni

19 Settembre 2014 15:20
financialounge -  Alfa di Jensen Fondi obbligazionari mercati azionari rendimenti Rob Arnott tassi di interesse
financialounge -  Alfa di Jensen Fondi obbligazionari mercati azionari rendimenti Rob Arnott tassi di interesse
In uno scenario nel quale si prevede per i prossimi anni una crescita economica modesta, un portafoglio composto da un 60% di azioni e dal restante 40% di obbligazioni dovrebbe essere in grado di generare ritorni su base annua del 4,1%, (nei prossimi cinque anni), cioè oltre due punti percentuali in meno all’anno rispetto al +6,2% registrato in media negli ultimi 10 anni.
Si tratta della risultante delle implicazioni per gli investitori derivanti della cosiddetta "new neutral" (nuova neutralità) annunciata da PIMCO lo scorso maggio durante il Secular Forum, il convegno periodico che riunisce tutti i massimi esperti del gruppo coinvolgendo anche personalità di spicco al di fuori di Pimco al fine di discutere dei trend in atto nei mercati e i relativi sviluppi per i successivi 3 anni.

La definizione di new neutral sintetizzata al massimo è la seguente: il tasso risk free reale, cioè il rendimento dell’investimento senza rischio (coincidente con quello offerto dai titoli di stato a breve termine) al netto dell’inflazione, non oscillerà come ha fatto negli ultimi 10 anni tra l’1% e i 2% ma sarà schiacciato verosimilmente verso lo zero.
Ne deriva che gli investitori saranno orientati verso le asset class a più alto coefficiente di rischio (per incamerare gli extra rendimenti) e le strategie mirate a ricavare alpha saranno sempre più gettonate dai risparmiatori.
Proprio in questo filone, si inseriscono le strategie Fundamental Index StocksPLUS di PIMCO che mirano a fornire molteplici fonti di alfa (rendimento corretto per il rischio superiore al benchmark) in aggiunta alle performance dei mercati azionari.

Tali strategie utilizzano derivati per replicare le versioni avanzate (“enhanced”) dei Research Affiliates Fundamental Equity Index (RAFI) e garantiscono tale esposizione con un portafoglio obbligazionario absolute return gestito da PIMCO.
Si ricorda che l’approccio RAFI, che pondera le società in base alla loro impronta economica, mira a sopravanzare gli indici tradizionali basati sulla capitalizzazione di mercato. Poiché il costo di replicare il RAFI tramite l’utilizzo di derivati è collegato a un tasso del mercato monetario, l’alfa generato dal portafoglio obbligazionario (la componente PLUS) dipende dalla capacità di PIMCO di sovraperformare questo tasso del mercato monetario, al netto delle commissioni.
Le strategie Fundamental Index StocksPLUS forniscono pertanto due fonti indipendenti di potenziale alfa nonché possibili benefici di diversificazione. Tali strategie fanno parte della gamma di fondi StocksPLUS di PIMCO, che ha ricevuto un importante riconoscimento nel 2013 quando Lipper ha nominato PIMCO miglior large equity manager degli Stati Uniti per il quarto anno consecutivo.

“Le strategie Enhanced RAFI (una versione ottimizzata rispetto alla RAFI tradizionale) tendono a produrre risultati migliori nelle fasi di debolezza dei mercati azionari, che possono essere particolarmente devastanti per le società che quotano a multipli di valutazione estremamente elevati. Per contro, tendono a registrare performance peggiori quando i mercati azionari, sotto la spinta del momentum, ricercano e premiano tutti i casi di crescita. L’orientamento value è il più delle volte redditizio e, soprattutto, è tendenzialmente più vantaggioso nel lungo termine, nonché più attendibile quale fonte di rendimento incrementale, in virtù del fatto che rispecchia l’aspetto e la composizione della macroeconomia” sottolinea Rob Arnott , fondatore e il presidente di Research Affiliates, il sub-consulente di PIMCO che ha creato e gestisce l’Enhanced RAFI che poi spiega le due principali value proposition relative alle strategie Fundamental Index StocksPLUS di PIMCO: “In primo luogo, c’è l’approccio portable alpha che PIMCO ha contribuito a lanciare a metà degli anni Ottanta, che coniuga l’esposizione azionaria basata su derivati con una fonte indipendente di potenziale extra-rendimento, ovvero un portafoglio obbligazionario PIMCO. Le strategie Fundamental Index StocksPLUS mirano a introdurre un’ulteriore componente di alfa acquisendo un’esposizione agli indici Enhanced RAFI tramite swap. Rispetto agli indici ponderati per la capitalizzazione di mercato, ciò fornisce molteplici fonti indipendenti di potenziale extrarendimento: la sovraperformance del portafoglio obbligazionario absolute return rispetto al tasso del mercato monetario, più l’alfa dell’Enhanced RAFI”.

Secondo Rob Arnott, le strategie Fundamental Index StocksPLUS costituiscono una maniera esclusiva e distintiva per sfruttare le fonti strutturali di rendimento e diversificazione per conseguire potenzialmente una significativa sovraperformance rispetto ai mercati azionari. In un’ottica futura, vi sono ragioni di credere che entrambe le componenti possano generare un valore interessante per gli investitori.
Sul fronte obbligazionario, PIMCO adotta linee guide flessibili per la gestione della componente a reddito fisso rispetto a un tasso d’interesse del mercato monetario, tra cui una duration ammissibile compresa tra -3 e +8 anni.
Di conseguenza, PIMCO è potenzialmente in grado di generare valore anche in un contesto di tassi in aumento.

Per quanto concerne l’Enhanced RAFI, negli ultimi sette anni abbiamo visto che la volatilità dei mercati crea svariate opportunità di investimento contrarian a livello di settori, paesi e singoli titoli. E, se un aumento della volatilità dovesse prevalere nei mercati negli anni a venire, si potrebbe creare un contesto ancora più propizio per l’approccio Enhanced RAFI.
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