Diversified Alpha Plus Fund

Diversified Alpha Plus Fund - 30 agosto 2014

17 Settembre 2014 - 8:00
financialounge - news
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1. Le parole pronunciate durante la conferenza di Jackson Hole sono state incoraggianti. Il presidente della Fed, Yellen, ha avuto un approccio equilibrato e fondato sui dati, piuttosto che tendenziosamente concentrato su obiettivi sociali. Il presidente della BCE Draghi ha ampliato il proprio mandato oltre la stabilità dei prezzi e si è concentrato sulla domanda complessiva e sull'azione promessa. Il messaggio della Banca d'Inghilterra è stato che l'aumento dei tassi sarebbe prematuro senza evidenze di un miglioramento del mercato del lavoro. Riteniamo che questi orientamenti di politica monetaria siano fondati e abbiamo posizionato di conseguenza il portafoglio.

2. Il quadro della crescita globale appare ancora più eterogeneo rispetto agli anni passati. Negli Stati Uniti nel secondo trimestre la crescita è stata sostenuta ed è probabile che negli ultimi due mesi vi sia stata un'ulteriore accelerazione. Nel secondo trimestre, dopo una breve crescita, la Cina sembra invece avere rallentato di nuovo. Nell'Eurozona le attese di crescita sono state deluse, in larga misura a causa degli accadimenti in Ucraina. Il Giappone continua a registrare un andamento altalenante con oscillazioni indotte dalla politica monetaria, tuttavia riteniamo che la modesta crescita proseguirà invariata.

3. I tassi a breve termine sono saliti negli Stati Uniti (a 2 anni da 8 punti a 49 punti base) a seguito degli ottimi dati sulla crescita e una Fed più equilibrata; i rendimenti decennali USA rimangono bassi, a nostro giudizio per le preoccupazioni temporanee in merito alla sicurezza globale. Prosegue il recupero del dollaro (Indice DXY + 1,6%). Il mercato azionario globale ha recuperato il 2,4% in valuta locale, sostenuto dalla prospettiva di incentivi nelle politiche dell'Eurozona (MSCI Europe +3,3%) e di dati migliori negli Stati Uniti (S&P 500 in rialzo del 2,6%). I mercati emergenti e il mercato azionario giapponese sono stati meno brillanti, con una crescita rispettivamente del 1,3% (MSCI EM in USD) e dello 0,6% (Topix).

4. Il portafoglio è cresciuto dello 1,4% grazie al contributo delle posizioni ribassiste nei tassi statunitensi, ai titoli legati alla Cina e alle nostre posizioni lunghe nel dollaro.

5. Abbiamo incrementato le posizioni corte Treasury statunitensi. Abbiamo aggiunto posizioni corte nel mercato azionario cinese e di Hong Kong. Inoltre, abbiamo aperto una posizione corta nei titoli di società operanti nel settore dei macchinari globali e abbiamo ampliato la posizione corta nel settore aerospaziale; entrambe giocano su un'inversione di rotta rispetto all'entusiasmo per gli investimenti globali del decennio precedente. Abbiamo aperto una modesta posizione lunga nell'ipervenduto e conveniente mercato azionario russo poiché riteniamo che lo stallo stia arrivando a un livello di stabilità (anche se non a una risoluzione).

6. Sebbene il ciclo economico negli Stati Uniti non sembri essere così avanzato, è arrivato il momento di esaminarne l'eventuale evoluzione negativa. Riteniamo che il rischio maggiore possa provenire dalla normalizzazione dei tassi d'interesse. Sembrano essere esposti a rischi le obbligazioni societarie statunitensi e il debito dei mercati emergenti (in valuta locale e non).



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