Maurizio Novelli

Investire nell’oro, c’è chi dice si

10 Settembre 2014 10:20

financialounge -  Maurizio Novelli oro quotazione
anche gli hedge fund hanno tagliato drasticamente le loro scommesse long (al rialzo) sul prezzo dell’oro per la quarta settimana nelle ultime cinque e le attività in prodotti globali con sottostante il metallo giallo negoziati in borsa (ETF, ETC, ETN, contratti derivati) hanno registrato nel mese di agosto il più grande calo mensile da maggio, prosegue il dibattito tra chi punta sull’oro e chi preferisce starne alla larga.

"In un contesto di crescita economica sostenibile, l'oro non risulta molto interessante: peraltro la possibilità che i tassi di interesse possano salire non rappresenta un viatico per l'investimento in oro nel lungo termine" ha dichiarato Jim Paulsen, Chief investment strategist della Wells Capital Management Inc. di San Francisco che ha poi aggiunto: “Inoltre anche lo straordinario impatto derivante dai conflitti militari internazionali sembra diminuire ogni giorno che passa”.

Nel 2013, le quotazioni dell'oro sono crollate del 28 per cento, la perdita annua più ampia dal 1981, non appena la Fed ha annunciato il tapering, cioè ha rallentato il ritmo di stimolo monetario. Il contratto futures sull’oro, nonostante un rialzo registrato nei primi mesi di quest’anno, segna una perdita dell’8,3 per cento negli ultimi 12 mesi a 1,271 dollari l'oncia a New York. Per Suki Cooper, analista di Barclays PLC, è la mancanza di convinzione che sta mantenendo gli investitori in disparte. Ma c’è anche chi sostiene l’adeguatezza di investire in oro.

"La Fed non ha fretta di alzare i tassi di interesse ed è prudente mantenere una certa esposizione all’oro, anche perchè le turbolenze in Ucraina, nel Medio Oriente e in Iraq non mostrano segni tangibili di voler volgere al termine e l’investimento nel metallo giallo funziona come una polizza: aumenta di valore al crescere delle tensioni geopolitiche internazionali” ha commentato Jeff Sica, fondatore e responsabile della Sica Wealth Management, con sede a Morristown nel New Jersey.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Novelli, Global Strategist di Zest Asset Management, che reputa l'oro una delle posizioni long da accumulare in questa fase di side market.

“Dopo che negli ultimi 18 mesi le quotazioni del metallo giallo si sono mosse al ribasso, ultimamente sembrano aver trovato un punto di equilibrio pur in presenza di un dollaro americano forte. Ritengo che l’unico vero handicap potenziale per il prezzo dell’oro sia rappresentato da un imminente rialzo dei tassi di interesse che però, al momento, non è previsto. Ne deriva che, nello scenario di recupero delle economie globali, le banche centrali resteranno accomodanti nelle politiche monetarie (per non soffocare sul nascere la riaccelerazione economica) e le quotazioni aurifere tenderanno a salire sulle aspettative di reflazione. Nel caso in cui, invece, l’economia mondiale continuasse a stentare, mi aspetto che l’oro prosegua il suo cammino intorno più o meno alle attuali quotazioni” puntualizza Maurizio Novelli.

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