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Gli italiani e la responsabilità sociale degli investimenti

28 Luglio 2014 - 12:30
financialounge - news
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I risparmiatori italiani sono interessati ad investire in maniera socialmente responsabile, ma chiedono trasparenza di informazione e chiarezza, sia nella proposta che nella gestione degli investimenti.

Questo è quanto emerge dall'indagine condotta da Doxametrics "Gli italiani e la responsabilità sociale degli investimenti" presentata nel corso della Settimana dell'Investimento Sostenibile e Responsabile.
Sono state raccolte 1.005 interviste telefoniche nel mese di settembre 2013, contattando risparmiatori privati, ossia i soggetti che, in famiglia, si occupano dei rapporti con le istituzioni finanziarie e che hanno effettuato nell’ultimo anno investimenti finanziari (esclusi gli immobili) di importo pari ad almeno 1.000 euro, di età compresa dai 30 ai 50 anni distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il reperimento di questo specifico target ha permesso di raccogliere opinioni e aspettative più razionali e determinate da concrete esperienze di investimento.

Il risparmiatore intervistato nell’indagine è un investitore (ha fatto investimenti non immobiliari nell’ultimo anno almeno per 1.000 euro) tra i 30 e i 50 anni con un livello di scolarizzazione più elevato rispetto all’investitore «medio» (il 43% è laureato) e con maggiore dinamismo nelle sue attività di investimento (possiede almeno 2 prodotti finanziari su cui ha investito). Tra gli intervistati le scelte di investimento si distribuiscono uniformemente tra i diversi prodotti disponibili (conti deposito, azioni, assicurazioni, etc.), e il 18% sostiene di aver già investito in aziende che hanno precise politiche di sostenibilità. Inoltre, chi pensa di aver già effettuato delle scelte di investimento sostenibili e responsabili possiede un più ampio portfolio di prodotti di investimento, probabilmente in conseguenza di una maggiore disponibilità di risorse economiche, di un livello di istruzione più elevato (il 59% è laureato) e una maggior autonomia nelle proprie decisioni (il 57% decide autonomamente i propri investimenti).

I prodotti SRI (socially responsible investing) non rappresentano attualmente dei prodotti di investimento «primari» tuttavia dai risultati affiora una sempre maggiore consapevolezza dell'esistenza di prodotti alternativi e sostenibili da parte dei risparmiatori e un crescente apprezzamento nel confronto di questo approccio socialmente responsabile. Il 45% del campione si è infatti dimostrato disponibile ad investire in prodotti socialmente responsabili e orientare i propri investimenti verso emittenti che si differenziano positivamente nell'ambito della sostenibilità e della responsabilità sociale.

I concetti associati ai prodotti di investimento SRI sono legati al contenuto di prodotto e di servizio (in particolare al rapporto tra intermediari finanziari e investitori). L’esigenza di trasparenza e di tutela sono aspetti importanti. Tra chi ritiene di aver già investito in aziende con politiche di sostenibilità la consapevolezza sui contenuti e sui temi specifici non è però diffusa: circa la metà di questi soggetti (47%) dice di non conoscere o di conoscere ma di non sapere esattamente di cosa si tratta.

Infine un aspetto molto importante: la propria banca e/o il promotore, sono elementi centrali nella proposta e nella consulenza, dal momento che un risparmiatore su tre investe solo in prodotti consigliati: Il ruolo proattivo del consulente finanziario sembrerebbe quindi cruciale anche nella diffusione dei prodotti SRI.
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