Cerved

La calda estate delle IPO italiane

16 Giugno 2014 - 7:00
financialounge - news
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In attesa di sapere con esattezza i tempi e le condizioni delle offerte al pubblico relative alla Sisal, gruppo famoso per il Superenalotto che opera nei settori del Gioco e dei Servizi di pagamento e presente sul territorio nazionale con una rete di oltre 45.000 punti vendita, e al gruppo farmaceutico Rottapharm di Monza, sono già in rampa di lancio tre importanti IPO (initial public offering): Cerved, Fincantieri e Fineco.

Il Cerved è un gruppo italiano che si occupa di indirizzare banche, manager, professionisti e consulenti nelle valutazioni di ordine finanziario e nelle strategie di business. L’IPO Cerved è iniziata lunedi scorso per concludersi il 18 giugno: la prima quotazione su Borsa italiana è invece prevista per il 24 giugno. L’introito previsto dal collocamento è compreso tra i 225 e i 292,5 milioni di euro e verrà utilizzato per rimborsare uno dei tre prestiti obbligazionari contratti dalla società: la capitalizzazione di Borsa sarà di conseguenza compresa tra 975 milioni e 1,26 miliardi.

Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici navali d'Europa e del mondo, è un'azienda pubblica italiana, controllata al 99,355% da Fintecna (a sua volta controllata da Cassa depositi e prestiti (Cdp). Metterà sul mercato fino a 703,98 milioni di azioni per un controvalore complessivo richiesto al mercato di oltre 700 milioni di euro, l’80% dei quali rivolto agli investitori istituzionali e il restante 20% al pubblico retail.

Fineco, infine, è il leader italiano sul mercato azionario (in base ai volumi intermediati), sul digital banking e sui servizi d’investimento, contando una rete di 2.500 promotori e 315 negozi finanziari. Unicredit, che ne detiene il capitale, metterà sul mercato il 34,5% delle quote per un’operazione da circa 800 milioni di euro e una capitalizzazione di Borsa di Fineco compresa tra i 2,1 e i 2,6 miliardi di euro.

I risparmiatori, soprattutto in una fase come questa caratterizzata da tassi di interesse ridotti al minimo storico, e con gli indici di Bora già in alto, saranno attratti dalle sirene di queste IPO.
La raccomandazione degli esperti è quella di partecipare solo se pienamente consapevoli delle potenzialità dei guadagni e dei rischi, meglio se consigliati da un consulente finanziario di fiducia. Un’alternativa può essere quella di sottoscrivere un buon fondo azionario Italia specializzato su Piazza Affari il cui team di gestione può sfruttare non solo le opportunità di queste ipo ma anche quelle dei tanti titoli quotati sul listino azionario milanese ancora sottovalutati.
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