BCE

Questa volta la BCE ha agito

6 Giugno 2014 14:00
financialounge -  BCE finanziamento Funding for lending inflazione liquidità LTRO Maria Paola Toschi Mario Draghi mercato del credito politica monetaria
financialounge -  BCE finanziamento Funding for lending inflazione liquidità LTRO Maria Paola Toschi Mario Draghi mercato del credito politica monetaria
“Le misure annunciate ieri dalla BCE sono molto importanti e potrebbero veramente cambiare le regole della politica monetaria europea e il contesto economico europeo. La Banca Centrale ha fornito ancora dei messaggi molto forti. In primo luogo che è intenzionata a supportare la ripresa economica con una ampio set di strumenti e compatibilmente con la regole del proprio statuto. Ciò potrebbe favorire un contesto economico in europeo più favorevole alla ripresa di competitività, alla crescita e allo sviluppo. Il Governatore avverte però che ciò non basta: non bisogna allentare la presa sulle riforme, mandando un messaggio importante ai Governi dei singoli paesi sulla necessità di proseguire le riforme. I mercati azionari hanno festeggiato questi annunci con dei rally importanti. Tuttavia il cambio euro/dollaro, è rimasto invariato. Ciò sembra segnalare che resta qualche elemento di preoccupazione e che la strada da percorrere è ancora lunga e molti sono i dati che dovranno confermare la validità della strada intrapresa”.
È questa la prima sintesi formulata da Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management dopo l’attesa conferenza di ieri del Governatore Mario Draghi, durante la quale è stato annunciato una vasta gamma di interventi superando anche le aspettative dei mercati che si erano create negli ultimi giorni.
Gli obiettivi della Banca centrale sono chiari e puntano a gestire e fronteggiare gli elementi di preoccupazione che restano in Europa e includono gli effetti di un prolungato trend di bassa inflazione, delle dinamiche del credito ancora deludenti e una ripresa economica fragile e troppo lenta.

Il primo step del pacchetto di misure annunciato si basa su un taglio di tutti i tassi di intervento della Banca Centrale: il tasso di rifinanziamento (-0,1%), il tasso marginal lending facility (-0,35%) e infine il deposit facility che è stato addirittura portato in territorio negativo (-0,10%).
Si è parlato molte volte della possibilità di arrivare ad un tasso sui depositi negativo, ma non c’era abbastanza convinzione che la BCE sarebbe stata così determinata: ma questa volta lo è stata.

Il secondo set di interventi si è focalizzato sul lancio di un nuovo round di TLTRO, Targeted Long Term Operations, che verrà lanciato a settembre e a dicembre 2014 per un totale di 400 miliardi di euro e che avrà una durata di 4 anni.
Si tratta di una versione europea del funding for lending inglese, nel senso che i finanziamenti che verranno erogati alle banche dovranno essere destinati a rilanciare il credito. Non sarà quindi possibile usare quella liquidità per comprare obbligazioni governative limitando gli effetti sui mercati del credito e sull’economia reale come era successo in passato.

La BCE si è molto concentrata negli ultimi interventi sull’importanza del sistema creditizio che in Europa è la principale fonte di finanziamento per le aziende, una caratteristica che la differenzia dagli Stati Uniti, paese in cui i mercati finanziari giocano un ruolo più importante nel finanziamento delle aziende. Ecco perchè è più importante in questa fase agire sulla ripresa del credito e non su un generalizzato programma di acquisto di titoli governativi. Infatti i tassi nella maggior parte dei mercati governativi sono già scesi, anche in quei paesi che hanno maggiormente sofferto la crisi del debito. Inoltre la BCE ha deciso anche di sospendere la sterilizzazione della liquidità nell’ambito del passato programma SMP (Security Markets Program), cosa che potrà consentire un’iniezione ulteriore liquidità direttamente sui mercati contribuendo a tenere bassi i tassi.
L’intenzione finale di questi strumenti è quella di raggiungere una molteplicità di obiettivi: riattivare il credito, migliorare il processo di trasmissione degli stimoli monetari all’economia reale e creare le condizioni per una ripresa economica più convincente.

Ora la domanda cruciale è: questa volta sarà diverso dal passato? Il nuovo TLTRO sarà efficace? La liquidità arriverà alle aziende? Queste ultime riprenderanno ad investire e ad assumere?
Ci sono alcuni elementi che portano a ritenere che questa volta l’impatto sull’economia reale del set di misure annunciato potrebbe essere superiore come spiega Maria Paola Toschi.

1) In primo luogo l’economia in Europa è ancora fragile, i tassi di disoccupazione sono ancora elevati, i paesi europei restano frammentati, ma ci sono segnali che la ripresa economica sia in corso. Ciò significa che le banche potrebbero essere incoraggiate a prestare denaro, ma anche le aziende potrebbero essere più predisposte a investire e quindi a chiedere credito: un elemento mancante in passato;

2) Inoltre il nuovo TLRO è diverso dal precedente ed è focalizzato sull’obiettivo finale del credito al settore privato non finanziario. Quindi le banche con la liquidità fornita dalla BCE non potranno comprare titoli pubblici come successo in passato e dovranno richiedere i finanziamenti solo per trasmettere la liquidità alle aziende;

3) Infine questa operazione mantiene dei costi di finanziamento molto bassi per le banche e una scadenza molto lunga, mantenendo condizioni per favorire un processo graduale di ripresa.

La BCE è riuscita inoltre a mantenere la porta aperta a nuovi interventi.
Infatti ha annunciato che continuerà a riattivare i mercati del ABS, per future eventuali necessità, e ha detto che ulteriori misure di politica monetaria non convenzionale non sono da escludersi nel caso in cui il prolungato periodo di bassa inflazione possa persistere.
Gestione delle aspettative e forward guidance restano quindi nel DNA della Banca Centrale, elementi su cui ha costruito il successo negli ultimi anni riducendo se non eliminando il rischio sistemico in area Euro e contribuendo a ripristinare un contesto di costi del debito sostenibile anche per i paesi europei più fragili.

“In conclusione” tiene a puntualizzare Maria Paola Toschi “emergono alcuni messaggi cruciali dai provvedimenti della BCE. I tassi hanno raggiunto probabilmente la soglia più bassa non ulteriormente comprimibile, ma resteranno a quel livello più a lungo di quanto in precedenza atteso; La forward guidance continuerà a gestire le aspettative, ed infatti il Governatore ha detto che la BCE non ha finito di agire e potrà annunciare misure non convenzioni se ce ne sarà l’esigenza; Infine ci vorrà del tempo per valutare l’efficacia di queste misure sull’economia, ma questa volta con un pizzico di fortuna, il contributo della crescita globale di paesi come gli USA e la Gran Bretagna, potranno dare un contributo positivo".
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