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Privilegiare l’azionario e flessibilità nel ridurre i rischi

18 Dicembre 2013 - 9:00
financialounge - news
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Una strategia che, per il 2014, privilegia l’azionario rispetto al reddito fisso, ma con una certa cautela in considerazione del fatto che le valutazioni delle principali Borse mondiali (in particolare Wall Street, dove viene ribadita la raccomandazione al sottopeso) sono diventate piuttosto care. Una sottoesposizione al rischio sui tassi di interesse (indicata dalla durata finanziaria) più accentuata negli Stati Uniti, dove la prospettiva di una fine del QE è più concreta, rispetto all’Europa.

Sono le principali indicazioni che emergono dalla lettura della “CIO Letter” di dicembre 2013 a cura di Giordano Lombardo, Group Chief Investment Officer di Pioneer Investments nella quale viene segnalato il fatto che gran parte dei grandi investitori stiano prendendo rischi in considerazione di politiche monetarie eccessivamente accomodanti e tassi di interesse artificialmente bassi.

Per Giordano Lombardo, se non si concretizzerà una conferma decisiva che i fondamentali economici si stiano allineando allo scenario ottimista del mercato (creato da politiche monetarie eccezionalmente espansive), gli investitori dovranno essere pronti a ridurre i rischi significativamente e rapidamente. E questo passaggio non sarà un mero posizionamento tattico, ma un vero e proprio cambiamento strategico (per ora improbabile, ma pur sempre possibile).

Ecco perché è fondamentale concentrarsi anche su ciò che potrebbe andare storto, andando oltre ai soliti shock esogeni (interruzioni dell'approvvigionamento delle materie prime, rischi geopolitici, ecc). L’elenco di Giordano Lombardo comprende una serie di possibili sorprese negative.

1. Una crescita inferiore alle attese negli Stati Uniti e nei paesi sviluppati in generale.
2. Una sorpresa negativa nella politica monetaria degli Stati Uniti, con un improvviso aumento dei tassi di interesse per contrastare crescenti aspettative di inflazione.
3. Significativi deflussi di capitale dai mercati emergenti (in particolare nell’obbligazionario) che hanno visto flussi consistenti negli ultimi anni, in una situazione in cui i dealer hanno già visto ridurre sensibilmente le scorte su questa asset class. Questo scenario sarebbe aggravato se si verificasse il punto precedente (sorpresa negativa dalla politica monetaria USA).
4. Grave crisi di fiducia nel dollaro USA, a causa degli effetti inflazionistici legati al QE, che potrebbe portare ad una svalutazione competitiva (guerra valutaria).
5. Ulteriore inasprimento fiscale sia in USA che in Europa, che deprimerebbe la fiducia delle imprese (“gli animal spirits") e minaccerebbe seriamente una fragile ripresa.
6. Inasprimento fiscale in Giappone, in una ripetizione di recessioni indotte dell’austerità come in passato, che andrebbe ad annullare l’efficacia di altre misure positive dell’Abenomics (politica monetaria espansiva e riforme strutturali).
7. Tensioni geopolitiche non limitate alle solite zone calde (Medio Oriente) ma estese all’Asia orientale, dove la Cina ha acuito alcune dispute territoriali con Giappone ed altri paesi circostanti.
8. Rischi politici nei maggiori paesi dell'area dell'euro, in particolare a seguito del successo di partiti anti-euro nelle prossime elezioni.
9. Battuta d'arresto della Cina nel perseguire il piano di riforme.

Se da un lato Giordano Lombardo ribadisce che non è possibile (e non sarebbe economicamente sensato farlo) proteggere i portafogli contro ogni rischio potenziale, dall’altro puntualizza che una parte crescente del "budget di rischio" dovrebbe essere assegnata alla componente "protezione" degli investimenti. Allo stesso modo, Pioneer Investments continuerà a lavorare sul tema della diversificazione mediante classi di attività alternative e tecniche di investimento come il risk budgeting e le attività long/short.

“Saremo flessibili e rapidi nell’adattare la nostra strategia ad ogni possibile cambiamento dello scenario rilevante per le decisioni di investimento, se necessario, ma non conteremo solo su questo per contenere i rischi. Infatti, continueremo ad avvalerci sempre più di tecniche d'investimento innovative. La nostra priorità rimane la gestione dei rischi di mercato e di portafoglio in modo proattivo, al fine di guadagnare e mantenere la fiducia dei nostri clienti che continua ad essere in cima alla nostra lista dei priorità anche per il 2014” conclude Giordano Lombardo.
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