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Dividendi attraenti che possano crescere nel tempo

22 Ottobre 2013 17:00
financialounge -  Blue Chips Brad Kinkelaar Dividend and Income Builder Strategy dividendi imprese selezione strategia di investimento
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Brad Kinkelaar, gestore e responsabile del dividend team di PIMCO, dopo aver piegato
nell’articolo “Una strategia core di lungo periodo” il processo d’investimento della Dividend and Income Builder Strategy, e le ragioni che hanno portato ad introdurre questa nuova strategia per i clienti, in questa intervista parla degli elementi distintivi della PIMCO Dividend and Income Builder Strategy, di come viene attuata e com’è articolato il processo di investimenti.

In cosa la PIMCO Dividend and Income Builder Strategy differisce da altre strategie sul mercato?

"L’elemento essenziale che distingue la strategia è la nostra gestione attiva volta a perseguire tre obiettivi: un rendimento corrente interessante, un flusso di reddito in aumento nel tempo e opportunità di crescita del capitale. È raro trovare una strategia che miri a conseguire tutti e tre questi obiettivi. La nostra analisi fondamentale è incentrata sulla ricerca di imprese con valutazioni interessanti che siano capaci e disposte a distribuire un dividendo attraente oggi e in grado di accrescere il dividendo per azione in futuro.

Riteniamo che le strategie di dividendi che replicano passivamente un indice stiano probabilmente guardando nel retrovisore, aspettandosi che le società che hanno incrementato i propri dividendi in passato lo facciano anche in futuro. Non sempre accade. Per definizione, un indice presenta valutazioni “medie”, non le valutazioni attraenti che cerchiamo di individuare. Un altro elemento distintivo è il nostro mandato globale, rafforzato dalle prospettive macroeconomiche internazionali di PIMCO. Anche se investiamo di norma in alcune imprese con sede negli Stati Uniti, non siamo legati a vincoli geografici o di benchmark.

Questo approccio fornisce numerose opportunità in termini di dividendi più elevati e di diversificazione tra settori e paesi. Infatti, in quasi tutti i paesi le società tendono a presentare dividend yield superiori a quelli degli Stati Uniti. L’indice MSCI World Ex-U.S., ad esempio, al 30 novembre 2011, presentava un dividend yield medio di circa il 3,7%, superiore al 2,1% dell’MSCI U.S. Tra gli altri esempi relativi agli indici MSCI vi sono l’America latina, con un rendimento medio di circa il 3,9%, l’Europa con il 4,2%, la Cina con il 3,3% e l’Australia con il 5,0%. Scandagliamo in continuazione i mercati globali alla ricerca di imprese che possano aiutarci a conseguire tutti e tre i nostri obiettivi.

E, infine, aggiungerei che pur essendo relativamente nuovo in PIMCO, sono un investitore azionario di lungo corso con 17 anni di esperienza d’investimento, con particolari competenze nella gestione di portafogli di società con valutazioni interessanti e che pagano dividendi che a nostro avviso possono crescere nel tempo".


In che modo attuate queste strategie? Potete descriverci il vostro processo d’investimento?

"Oltre a focalizzarsi su un reddito corrente superiore alla media, sull’incremento del dividendo e sulla partecipazione alla rivalutazione del capitale, crediamo anche che sia essenziale porre l’enfasi sull’analisi fondamentale e su valutazioni interessanti, al fine di evitare di pagare eccessivamente i nostri investimenti. Alla luce di questi obiettivi, riteniamo che sia cruciale per tutti i membri del team essere degli analisti globali innanzitutto, che effettuino un’approfondita due diligence e che puntino specificamente a individuare idee eccellenti per questa strategia.

La nostra analisi sottopone le società a dettagliati stress test sia al rialzo che al ribasso, considerando l’ampia gamma di possibili e probabili scenari futuri. Ciò potrebbe differire da un’analisi più tipica che tenti di prevedere un particolare esito, come una stima sugli utili in un dato momento. In definitiva, ricerchiamo società che a nostro giudizio siano in grado di incrementare i dividendi nel tempo in un ampio novero di scenari economici. Intendiamo acquistare queste imprese a prezzi che siano attraenti alla luce del loro profilo di rischio/rendimento complessivo. I parametri di valutazione che utilizziamo possono variare da una società all’altra, ma tendiamo a utilizzare parametri tradizionali che ci permettono di valutare meglio la generazione di cassa prevista e le prospettive di crescita.

Nell’ambito di questo processo, cerchiamo di comprendere a che punto del suo ciclo di vita di sviluppo si trova un’impresa e ciò si collega ai nostri processi di investimento e diversificazione. Puntiamo a investire in un portafoglio diversificato di società, che vanno da blue-chip solide che sono cresciute nel tempo, a imprese più cicliche, fino a società che riteniamo possano diventare molto più grandi in futuro, il che può differire da quanto alcuni investitori si aspettano, ritenendo spesso a torto che le azioni che pagano dividendi siano limitate alle imprese mature con scarsi margini di crescita. In ultima analisi, cerchiamo di costruire un portafoglio solido di società con un buon posizionamento e ottime prospettive".
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