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Flessibilità come arma vincente

20 Settembre 2013 07:00
financialounge -  borsa Fondi bilanciati Fondi obbligazionari Invesco mercati azionari performance Pioneer Investments team di gestione volatilità
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Nei mercati finanziari caratterizzati da improvvisi cambi di umore da parte degli investitori, da situazioni economiche e sociali sempre più complesse e da una crescita economica che fatica a trovare il proprio percorso sostenibile, un portafoglio bilanciato può rappresentare una soluzione.

La percentuale di successo di un portafoglio bilanciato, oltre che dalla capacità del team di gestione, può essere incrementata dalla flessibilità, ovvero dalla possibilità di poter allestire un portafoglio che non ricalchi gli schemi standard azionari e obbligazionari.

Infatti, i portafogli bilanciati classici hanno dimostrato di dipendere eccessivamente dal trend della componente azionaria sia sotto il profilo del rendimento, sia della volatilità. Una gestione bilanciata flessibile, svincolata da questi schemi, che possa investire da zero a 100 in azioni, piuttosto che in obbligazioni e magari anche in commodity e altri strumenti alternativi (quali per esempio strumenti del mercato immobiliare, strategie absolute return, approcci trasportable alpha, etc.), è invece in grado di limitare l’influenza della Borsa sulle proprie performance. Possono quindi generare rendimenti positivi anche in scenari di mercato negativi o tendenzialmente laterali.

Tra i fondi bilanciati flessibili, che negli ultimi tre anni hanno saputo dimostrare la propria capacità di generare perfomance positive e un rischio controllato e nella media dei fondi di categoria, si possono segnalare il comparto Invesco Balanced Risk Allocation Fund e il Pioneer S.F. Tactical Allocation.
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