Le Olimpiadi fanno bene all’economia e alle azioni giapponesi

consumi
16 Settembre 2013 - 11:00

La città di Tokyo si è appena aggiudicata le Olimpiadi del 2020 e già sono partite le analisi degli economisti e degli esperti di mercato. Come mette in evidenza nel suo ultimo report Taku Arai, Product Manager Japanese Equities di Schroders, l’annuncio dell’aggiudicazione ha subito innescato la celebrazione, un sentimento che si è velocemente trasmesso, lunedì scorso, al mercato azionario, con il listino nipponico che ha fatto segnare un guadagno del due per cento.

“Alcuni dei più ovvi beneficiari delle Olimpiadi in Giappone, come le società immobiliari e delle costruzioni, hanno già cominciato a muoversi prima dell’annuncio”, fa notare Arai, che aggiunge che in ogni caso ciò “non preclude un ulteriore rally di questi settori, insieme con i produttori di beni legati al mondo dello sport e con le compagnie dei trasporti”.

I benefici diretti e indiretti sull’economia
Le previsioni ufficiali fissano il positivo impatto economico soltanto allo 0,3% del prodotto interno lordo (PIL) tra il 2013 e il 2020. “Se da una parte è probabilmente corretto affermare che l’impatto sarà basso – sostiene l’esperto di Schroders – dall’altra, è importante tenere presente che tale calcolo si riferisce solo alla spesa specifica per le Olimpiadi e non tiene conto dei connessi investimenti in infrastrutture innescati proprio dal grande evento sportivo”.

Anche perché, osserva ancora Arai, alcune infrastrutture di Tokyo non sono più state rinnovate dal 1964 e proprio in questo senso le Olimpiadi del 2020 potrebbero rappresentare l’occasione perfetta per renderle più moderne. Oltre a questi benefici sulla cosiddetta “hard economy”, vanno considerati gli effetti non tangibili che potrebbero ad esempio spingere la spesa per i consumi.

Insomma, l’aggiudicazione dell’evento sportivo è un altro punto che il premier giapponese Shinzo Abe segna a proprio favore. Le Olimpiadi, a parere di Arai, potrebbero far schizzare verso l’alto la sua popolarità al punto tale da metterlo nelle condizioni di implementare le riforme già anticipate dal mercato azionario.

L’incertezza è destinata a sparire
Giusto per completare quello che per il Giappone sembra essere un quadro nel complesso positivo, la crescita del PIL reale del secondo trimestre è stata rivista al rialzo dal 2,8% al 3,8% su base annua. La notizia sembra, tuttavia, aumentare le probabilità che la tassa sui consumi possa essere alzata, così come del resto già pianificato lo scorso aprile. L’incertezza su questa decisione, nell’ultimo mese, ha penalizzato l’andamento del mercato azionario, ma ora l’esperto di Schroders Arai si aspetta che essa sia destinata a svanire man mano che in Giappone prenderà piede tutta una serie di misure macroeconomiche dall’impatto positivo.

È anche per questo motivo che la view di Schroders sulle azioni giapponesi resta improntata all’ottimismo, alla luce di “incoraggianti prospettive di utili per le società nipponiche” e di “una solida ripresa economica” che segnerà l’uscita dagli anni della deflazione. “Pensiamo che l’aggiudicazione delle Olimpiadi del 2020 fornisca ulteriore fiducia alle prospettive già positive sull’andamento del mercato azionario”, conclude Arai.

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